San Romano, i lavori alla ss 67 finiti per dicembre foto

È prevista per il mese di dicembre la riapertura completa della Tosco Romagnola tra San Romano e Ponte a Egola, dopo la frana che dall’inizio del 2014 aveva messo in pericolo la stabilità della statale.

I lavori condotti da Anas per contenere il cedimento della carreggiata sembrano ormai in dirittura d’arrivo. Già dalla scorsa settimana, infatti, la strada è stata riaperta a senso alternato regolato da semafori, in attesa degli ultimi ritocchi prima della riattivazione completa della viabilità.
Un sospiro di sollievo per i tanti pendolari del comprensorio e in particolare per gli abitanti di San Romano, dopo gli ultimi mesi di chiusura totale che avevano inevitabilmente creato disagi e difficoltà alla circolazione.
Un problema iniziato nel gennaio del 2014, quando dopo l’ennesimo acquazzone un pezzo di carreggiata si era vistosamente inclinato in direzione della vallata, lungo il lato della statale che guarda verso la sottostante superstrada. Immediata la chiusura parziale della carreggiata, con l’istituzione del senso alterno, proseguita per mesi senza tempi certi sull’inizio dei lavori. Un’incertezza che aveva spinto i cittadini di San Romano a promuovere anche una raccolta firme, con il sindaco Gabbanini e l’assessore Guazzini costretti a rivolgersi più volte alla direzione regionale di Anas per sollecitare l’apertura del cantiere. Alla fine era stato il decreto “Sblocca Italia” a smuovere le acque. I lavori, condotti negli ultimi mesi, hanno portato all’interruzione completa della Tosco Romagnola per alcuni mesi, costringendo gli automobilisti a servirsi del viale Gramsci o della superstrada Fi-Pi-Li.
“Fin dall’inizio abbiamo condiviso il progetto con l’amministrazione e con l’assessore Guazzini per cercare di limitare al massimo i disagi per i cittadini”, spiega l’ingegnere Sergio Petrone dell’Anas, che illustra le caratteristiche dell’intervento. “Abbiamo realizzato un muro di contenimento della massicciata – spiega –. Si tratta di un muro in cemento posizionato internamente rispetto al vecchio muro in mattoni. In questo modo si garantisce la stabilità della strada senza modificarne l’estetica esterna. Successivamente abbiamo anche risistemato e riasfaltato la strada. Adesso stiamo lavorando per posizionare delle barrire di protezione. Un intervento che contiamo di chiudere entro il mese di dicembre. Nell’attesa, però, in accordo con l’amministrazione, abbiamo deciso di riaprire al transito almeno un lato della strada per limitare i disagi alla viabilità”.

Giacomo Pelfer

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