Sanità, in corso l’incontro con Saccardi, c’è anche Capecchi

È in corso in queste ore l’iniziativa “SanitàdiTutti” voluta dall’assessore regionale Stefania Saccardi, in corso fino a questo pomeriggio nello Spazio reale di San Donnino. L’iniziativa, pensata per discutere insieme ai territori la riforma della sanità regionale, vede anche la partecipazione di due sindaci del Valdarno, Giovanni Capecchi e Vittorio Gabbanini, insieme al gruppo consiliare montopolese Progetto Insieme.

All’incontro, iniziato alle 9,30 di stamani, prendono parte 650 partecipanti tra cittadini, operatori e amministratori locali che vogliono portare il proprio contributo al percorso di riorganizzazione del sistema sanitario toscano. Partecipanti che arrivano da ogni angolo della Toscana e che rappresentano diverse categorie d’interesse: medici, infermieri, volontari, farmacisti, ma anche sindaci e assessori, impiegati, sociologi e docenti universitari.
La discussione della mattina è stata suddivisa in tavoli di lavoro, ciascuno composto da circa 25-30 persone, che hanno affrontato 15 differenti aspetti della riforma. Nel pomeriggio, in seduta plenaria, i coordinatori dei singoli tavoli sono chiamati ad esporre le rispettive sintesi del lavoro svolto. Gli obiettivi da raggiungere sono: la semplificazione del sistema, la riduzione dei livelli direzionali aziendali, l’uniformità e omogeneità organizzativa in contesti più ampi, la creazione di sinergie tra Aou e Ausl attraverso la programmazione integrata, la valorizzazione del territorio, le economie di scala sui diversi processi, la rete ospedaliera integrata su contesti più ampi e la diffusione omogenea delle migliori pratiche all’interno del sistema.
Questi, in sintesi, le principali novità introdotte dalla riforma, la cui entrata in funzione non sarà a regime prima della fine del 2016.
1) Nuovo assetto delle Aziende Usl – Il nuovo assetto prevede la riduzione delle attuali 12 Aziende unità sanitarie locali a 3 (meno Direttori generali e meno strutture amministrative): AUSL Toscana centro, AUSL Toscana nord-ovest, AUSL Toscana sud-est, più le Aziende Ospedaliere Universitarie, organizzate per dipartimenti aziendali.
2) Nuovo modello di programmazione – Si rafforza la programmazione a livello di area vasta, attraverso l’integrazione delle attività di programmazione dell’Azienda unità sanitaria locale e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Si definiscono le funzioni e il ruolo del Direttore per la Programmazione di Area Vasta nonché le competenze dei dipartimenti interaziendali per la programmazione.
3) Organizzazione del territorio e processi di governance – Si dà valore e operatività vera alla Zona Distretto e al relativo responsabile, riconoscendo il ruolo della zona quale ambito ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali e di organizzazione ed erogazione dei servizi territoriali. Sono definiti i criteri per la riduzione delle zone da 34 ad un numero molto inferiore. Sono riformulate le competenze e i diversi ambiti in cui si realizza la governance istituzionale.
4) Governo clinico – L’ambito del Governo Clinico si arricchisce di tre nuovi soggetti: Centro regionale criticità relazionali, Centro di riferimento per la verifica esterna di qualità, Centro di coordinamento regionale per la salute e medicina di genere. Si prevede la riorganizzazione delle attività del Governo Clinico anche mediante la realizzazione di un unico organismo ed inoltre l’unificazione di Ispo ed Itt.
5) Consiglio sanitario regionale – Il Consiglio sanitario regionale diventa organo di supporto tecnico-consultivo della Giunta regionale, il cui Presidente è individuato dal Presidente della Giunta Regionale e i componenti sono indicati dagli ordini, collegi e associazioni professionali e dalla direzione regionale competente.
6) Commissione di bioetica e comitati etici – E’ ridefinita la composizione della Commissione di bioetica e sono definite le competenze e i ruoli dei Comitati aziendali per l’etica clinica e del Comitato etico regionale per la sperimentazione clinica.

 

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