Caos barchini, S.Pietro: “Nostre richieste ignorate”

Le posizioni restano distanti. Tanto che la prossima edizione del Palio appare più che mai in discussione. È un nulla di fatto quello uscito dal faccia a faccia di ieri sera tra il presidente del comitato Palio Paolo Nuti e i presidenti di San Pietro e San Michele, Alessandro Giuntoli e Giovanni Papa, le due contrade “dissidenti” che al momento minacciano di non presentarsi al giuramento del Palio in programma l’8 dicembre, nel quale ogni contrada è chiamata a sottoscrivere la propria partecipazione all’edizione 2016.

Biancoazzurri e gialloneri, infatti, avevano presentato al comitato una serie di richieste per rivedere il regolamento, soprattutto nella parte che riguarda la meccanica dei barchini, con l’obiettivo di uniformare le caratteristiche dei mezzi e limitare le differenze in campo tecnico. «Avremmo potuto semplicemente non presentarci al giramento dell’8 dicembre – dice il presidente di San Pietro Alessandro Giuntoli – ma prima di arrivare a tanto ci è sembrato giunto e corretto provare a parlarne portando le nostre proposte». Tra queste, c’era anche la richiesta di reintrodurre un premio per la sfilata storica come stimolo per l’attività dei contradaioli, insieme ovviamente al discusso articolo del regolamento che riguarda la meccanica dei barchini. Punto sul quale i biancoazzurri hanno trovato l’appoggio di San Michele. «Secondo noi i quattro barchini devono essere uguali – prosegue Giuntoli – anche per evitare le polemiche che abbiamo visto negli ultimi anni durante le verifiche. Da parte nostra chiedevamo quanto meno di aprire una discussione, invece di tutto questo non ne abbiamo neanche parlato. Il comitato ci ha detto solo di aver rivisto il regolamento con il proprio ingegnere senza neppure prendere in considerazione le nostre richieste».
La proposta di uniformare la meccanica barchini, del resto, non convince le contrade di San Bartolomeo e San Martino, che nelle ultime edizioni hanno mostrato di avere mezzi tecnologicamente migliori. Tra i due rioni c’è comunque una differenza: mentre i rossoblu si dicono comunque pronti a sedersi a un tavolo per cercare un accordo, i secondi hanno rimesso ogni decisione nelle mani del comitato. «Sono due anni – rincara Giuntoli – che una contrada gira in piazza con i tiranti coperti e questa cosa non è stata ancora risolta. È chiaro che alla fine tutto questo alimenta certi discorsi e certi sospetti. Ne abbiamo parlato in contrada e a queste condizioni non ci stiamo: se dobbiamo fermare il Palio per un anno lo fermeremo, ma così non si può continuare». Nessun commento, invece, da parte del Comitato, che attende adesso la riunione settimanale di domani sera (venerdì 13) alla quale sono invitate tutte e quattro le contrade. Se non ci saranno novità, il comitato si riserva di esprimersi sulla vicenda in una prossima conferenza stampa. (g.p.)

 

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