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Guardia medica a S. Miniato Basso, Asl:”E’ baricentrica”

“Una sede più centrale e baricentrica rispetto all’utenza”. Così il dottor Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale dell’Asl 11, motiva la scelta di trasferire la guardia medica dalla Misericordi di San Miniato a quella di San Miniato Basso. Un trasferimento ormai imminente, già fissato per il 1 dicembre.

A confermare la notizia, nella giornata di ieri, era stato il governatore della Misericordia di San Miniato Fabio Nacci, spiegando di averlo saputo dagli stessi medici del servizio senza ricevere, però, alcuna comunicazione ufficiale da parte della Asl. “C’è stata una mancanza – dice Mennuti – una falla di comunicazione di cui mi assumo piena responsabilità e per la quale mi scuso”.
La notizia, ad ogni modo, era nell’area da tempo. Il trasferimento rientra in un più vasto piano di riorganizzazione dei servizi di continuità assistenziale, che sarà illustrato ufficialmente venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa. Mennuti, quindi, chiede per adesso di non entrare nel dettaglio lasciando intendere, però, che quello di San Miniato dovrebbe essere l’unico trasferimento previsto nel comprensorio del Cuoio. Uno spostamento dettato da ragioni di comodità e logistica, per un servizio che rappresenta l’unico presidio di guardia medica sul territorio di San Miniato. Ed è proprio pensando agli altri cittadini sanminiatesi che si è scelto di far scendere la guardia medica dalla Rocca a San Miniato Basso. “Lo dicono i dati dei flussi e degli accessi – spiega Mennuti – che dimostrano la necessità di avere una sede centrale rispetto ai bisogni e in posizione più baricentrica”. Il servizio, che ormai da 45 anni ha sede nel cuore del centro storico, sconta anche, secondo Mennuti, quelle difficoltà di accesso tipiche di molte città storiche: “Noi riconosciamo alla Misericordia tutti gli sforzi fatti in questi anni per limitare al massimo i possibili disagi, ma è evidente che in alcuni momenti ci sono delle difficoltà oggettive, ad esempio durante la mostra mercato del tartufo. I nostri dati confermano che queste difficoltà esistono. E pensare di avere tutto dappertutto non è possibile».
Per il resto, al di là del caso San Miniato, Mennuti spiega che la riorganizzazione permetterà soprattutto di superare alcune lacune: “La nuova organizzazione è in linea con la normativa nazionale, con la legge Balducci, che prevede per le guardie mediche un lavoro a stretto contatto con i medici della medicina di base. Annunceremo quindi delle novità importanti, in senso positivo, che permetteranno di aumentare il servizio”. (g.p.)

 

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