Barchini, contrade a caccia di un accordo sulla meccanica

Le contrade alla fine hanno deciso di fare da sé, almeno per quanto riguarda la meccanica dei barchini, provando a cercare un accordo da presentare al comitato Palio nella riunione del prossimo venerdì.

È quanto deciso ieri sera, nel tradizionale incontro settimane del comitato, chiamato a sbrogliare la polemica sul regolamento. “Nel corso della serata – racconta il presidente del comitato Paolo Nuti – le contrade si sono assentate per alcuni muniti, i quattro presidenti si sono parlati e alla fine hanno deciso che cercheranno un regolamento condiviso per quanto riguarda la meccanica dei barchini, mentre l’associazione Palio, ovviamente, ha riservato per sé la parte organizzativa”. I quattro presidenti, quindi, si incontreranno nell’arco della settimana alla ricerca di un punto d’accordo. Al centro di tutto, la delicata questione della meccanica, potenziata notevolmente nelle ultime edizioni del Palio: una sorta di gara nella gara, condotta nel segreto delle contrada, alle ricerca dei pezzi e delle accortezze migliori per rendere i barchini più veloci e più manovrabili. È in questo contesto che si inserisce la proposta “rivoluzionaria” di San Pietro e San Michele che, al contrario, avevano suggerito di uniformare i barchino o quanto meno di limitare molto il margine d’intervento delle contrade. Contraria, ovviamente, la posizione di San Martino e San Bartolomeo, che nelle ultime competizioni hanno dimostrato in modo evidente di avere qualcosa in più degli altri dal punto di vista tecnico. Da qui la spaccatura netta che aveva portato allo scontro con il comitato. “Alla fine – commenta il presidente Nuti – le contrade cercheranno di mettersi d’accordo così come noi avevamo chiesto fin dall’inizio. Nel caso non ci riuscissero e restasse la spaccatura due contro due deciderà il comitato. Ad ogni modo, possiamo dire che al momento il prossimo Palio non è in discussione”. (g.p.)

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