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Restiamo Umani sul prato della Rocca foto

Un’istallazione artistica temporanea sul prato della Rocca federiciana, fatta di tredici lettere bianche a formare la frase ‘Restiamo umani’. Opera dell’artista toscano Stefano Tonelli, la scritta costituisce un allestimento di grande impatto visivo, cercando altresì di trasmettere un messaggio di pace e solidarietà ispirato alle stesse parole usate dal giornalista e attivista Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza nel 2011, che concludeva i suoi articoli proprio con questa frase.

 

 

Restiamo umani è un invito che resterà ai piedi della Rocca a partire da oggi, giovedì 3 dicembre, fino al 10 gennaio. Una scritta in materiale povero, il polistirolo, ma ricca di significato. “In un mondo dove purtroppo le brutte notizie sono all’ordine del giorno, sovrastando il buono che rimane, credo sia doveroso da parte di un artista cercare di fare qualcosa che sia bello e in grado di far riflettere – afferma l’ideatore dell’opera Stefano Tonelli -. Il messaggio è chiaro: apparteniamo tutti ad un’unica grande famiglia”. L’inaugurazione è avventa questa mattina alla presenza della giunta Gabbanini e di due classi della scuola media Sacchetti di San Miniato, oltre che dei promotori e organizzatori Roberto Milani del Centro Raccolta Arte, Filippo Lotti consigliere della Fondazione San Miniato Promozione e Paolo Pesciatini della Confcommercio di Pisa. Nel concreto si tratta di tredici lettere che creano una frase lunga circa venti metri, rialzata da terra. Il carattere di scrittura è helvetica, appositamente scelto poiché ritenuto il più semplice e comprensibile. Il colore è di un bianco acceso, ma ci sono anche delle increspature dorate. “Dopo esser stata trasportata in varie piazze cittadine, grazie ad un lavoro svolto con l’associazione Bolgheri Art, le lettere hanno subìto fratture in più parti – prosegue Tonelli -. Tuttavia non ho voluto aggiustarle, anzi, queste crepe sono state evidenziate con una tinta dorata. Il concetto che ne deriva è che nella vita non dobbiamo nascondere le nostre ferite come se ce ne vergognassimo, ma dobbiamo valorizzarle perché anche con queste possiamo crescere e superare gli ostacoli futuri”. Un messaggio ulteriore, quindi, che ci ricorda come nei tempi più bui possa filtrare una luce di speranza.

L’installazione artistica si inserisce nella cosiddetta Land Art, ovvero l’arte che si fonde con il paesaggio, della quale se ne sottolinea la valenza sociale prima che estetica. “Compito degli artisti contemporanei – spiega Roberto Milani del CRA – è anche quello di mettere l’arte al servizio del cittadino. Questo lo si può fare scegliendo di esporre sul territorio, in modo da rendere le opere disponibili a tutte le persone che ne vogliono usufruire”.

Gli studenti presenti all’inaugurazione sono stati invitati ad affrontare il tema della fratellanza e dell’accoglienza in aula, a svolgere dibattiti e partecipare a progetti affini al pensiero di Restiamo umani. “Credo sia importante coinvolgere sempre i ragazzi in queste iniziative – afferma l’assessore alla cultura Chiara Rossi -. Non è scontato dire che loro rappresentano il nostro futuro. Siamo convinti che sia proprio a partire dalla piccola età che dobbiamo cercare di veicolare messaggi positivi e, in questo caso, far anche apprezzare l’arte in tutte le sue forme”.

 

Serena Di Paola

 

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