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Calendario in Seminario in omaggio al nuovo vescovo – Foto foto

A una settimana dall’arrivo del nuovo vescovo nella città di San Miniato, piazza del Seminario si prepara ad accoglierlo con una mostra d’arte a cielo aperto che cresce giorno per giorno.

La caratteristica piazza del centro storico fa infatti da cornice ad un’iniziativa singolare, in riferimento al rito del calendario dell’avvento: a partire dal 2 dicembre scorso, sulle finestre della facciata del seminario vescovile sono stati allestiti dei quadri, ognuno diverso per ogni giorno che si avvicina al Natale. L’intento è quello di riempire tutti gli spazi fino alla vigilia, ma quest’anno l’iniziativa cercherà di completarsi un po’ prima, ovvero domenica 20 dicembre, per rendere omaggio all’arrivo di monsignor Andrea Migliavacca, nuovo vescovo della diocesi di San Miniato. Per l’occasione saranno anche presentate delle letture, tra cui una poesia scritta dal compianto don Luciano Marrucci, mentre come extra è previsto l’ulteriore inserimento di quadri ad opera di Sauro Mori, con frasi e parole riferite al Natale.
“È una novità quella di arricchire temporaneamente un palazzo seicentesco con delle opere d’arte – afferma il promotore e organizzatore Fabrizio Mandorlini -. La piazza diventa ancora più suggestiva e l’idea è unica nel suo genere”. Sicuramente la scenografia non passerà inosservata, anche perché questa seconda edizione è partita con una buona partecipazione di pittori locali e non che hanno portato in esposizione ben 34 opere, a ricoprire tutte le finestre. ‘Per un natale di pace, guidati dalla stella cometa. Pellegrini del nostro tempo verso la Porta Santa’ è il tema a cui si sono attenuti gli artisti, ispirandosi alle beatitudini evangeliche e alle opere di misericordia richieste da Gesù nel Vangelo, cioè le 7 opere di misericordia corporale e le 7 opere di misericordia spirituale. Tra i dipinti messi finora troviamo ad esempio scene che richiamano la figura di Papa Francesco, il Giubileo e il pellegrinaggio lungo la via Francigena. Per l’arrivo del vescovo l’allestimento si completerà con un ultimo quadro fatto da Luca Macchi, raffigurante il bambino Gesú con gli attributi della regalità del Messia salvatore, da appendere nell’unica finestra più grande posta in alto al centro della facciata.
“Gli affreschi del seminario e i quadri degli artisti creano una scenografia di grande impatto – dice il pittore Macchi -. Spero e credo che possa colpire il nuovo vescovo, soprattutto per l’uso spirituale, oltre che artistico, che se ne fa del palazzo storico”. L’allestimento, facente parte del progetto Terre di presepi (che unisce simbolicamente i principali presepi artistici toscani in un percorso lungo oltre 70 chilometri), rimarrà visibile fino a metà gennaio.

Serena Di Paola

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