Il cibo è un piacere per dializzati. Lo dimostra Massarella foto

Il cibo è un buon modo per stare insieme. Anche per chi fa la dialisi. Medici, infermieri e pazienti si sono messi a tavola insieme domenica 13 dicembre, nella sede della contrada di Massarella, nel comune di Fucecchio. La conviviale per i pazienti in dialisi è stata organizzata dal personale medico e infermieristico dell’ambulatorio di dialisi peritoneale dell’unità operativa complessa nefrologia e dialisi dell’Asl 11, finalizzata ad educare e a dimostrare che è possibile mangiare correttamente senza dover rinunciare al gusto e all’appetibilità delle pietanze.

Quando i reni smettono di funzionare, la dialisi (peritoneale o emodialisi) sostituisce la loro funzione. La metodica dialitica, però, non sempre riesce a rimuovere alcune sostanze largamente contenute in alcuni cibi, è quindi necessario anche adottare alcuni accorgimenti nell’alimentazione. Il personale medico e infermieristico dell’ambulatorio di dialisi peritoneale dell’Asl 11 ha sempre dedicato molta attenzione al counselling dietetico, aggiornandosi e organizzando periodicamente corsi specifici per gli assistiti e i loro familiari. Seguire una dieta mediterranea e a basso contenuto di fosforo (priva di latte e derivati, uova e altri alimenti) vuol dire, però, sacrificio e rinunce soprattutto in relazione alle abitudini alimentari e allo stile di vita che spesso si conduce. Ecco allora l’idea di preparare un pranzo completo con alimenti scelti e cotti seguendo opportune procedure, così da far apprezzare la dieta corretta mangiando cibi giusti e gustosi dall’aperitivo al dolce. In questo modo gli assistiti della dialisi peritoneale e i loro familiari (questo tipo di dieta è salutare per tutti) avrebbero potuto mangiare cibi altrimenti proibiti. L’idea è diventata realtà grazie alla collaborazione tra il personale medico ed infermieristico dell’ambulatorio di dialisi peritoneale e la contrada di Massarella, che ha messo a disposizione i locali della propria sede (cucina e sala da pranzo dotata di TV mega schermo per la proiezione di filmati informativi). Tutto ciò ha permesso di cucinare e servire gli alimenti in un clima sereno e conviviale con la partecipazione, la disponibilità e la generosa volontà di tutte le persone coinvolte: infermieri, medico, familiari degli assistiti e “contradaioli”. Al termine del pranzo sono state proiettate le immagini relative alla preparazione dei piatti previsti nel menu con una lezione di educazione nutrizionale-alimentare. Il cibo ottimo, la compagnia piacevole e attenta alla spiegazione delle ricette hanno permesso di raggiungere l’obiettivo: dimostrare che una corretta spesa e preparazione del cibo può consentire anche a un dializzato di non rinunciare al piacere della tavola.

 

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