I Ccn come Babbo Natale, 5600 euro per le scuole foto

Il regalo sotto l’albero, per le scuole di San Miniato, è arrivato con qualche giorno di anticipo., Un regalo da 5600 euro, che addesso saranno spesi per acquistare materiale e attrezzature didattiche. A tantoammonta la donazione che i commercianti di San Miniato mettono a disposizione delle scuole elementari. È il risultato dell’iniziativa “ScontRino a scuola”, lanciata a maggio dai Centro commerciali naturali di San Miniato, San Miniato Basso, Ponte a Egola, Montopoli e Castelfranco, riuniti nella Rete dei Ccn nel cuore della Francigena toscana.

Un’iniziativa che ha coinvolto gli istituti comprensivi del territorio che, fino a novembre, hanno ospitato nelle scuole un’urna a forma di robot (il cosiddetto Rino), nella quale gli alunni erano invitati a depositare gli scontrini degli acquisiti fatti nei negozi dei Ccn. In tutto il progetto ha coinvolto più di 250 attività. Alla fine, in base al conteggio dei contrassegni, i commercianti hanno stabilito l’importo della donazione. Per ogni scuola, la quota sarà destinata all’acquisto di materiale didattico che verrà consegnato entro fine anno.
Questo pomeriggio, nella sala consiliare di San Miniato, è stata consegnata la donazione per le scuole del territorio sanminiatese, alla presenza dei presidenti dei 3 Ccn del comune: Erika Provvedi (San Miniato Basso), Patrizia Manetti (San Miniato) e Roberto Scutaro (Ponte a Egola), insieme a Domenico Ragone (che presiede la Rete dei Ccn del Valdarno), alla dirigente Daniela Di vita del Buonarroti di Ponte a Egola e alla vicepreside Simona Della Maggione del Sacchetti di San Miniato. A fare gli onori di casa il sindaco Vittorio Gabbanini con gli assessori Chiara Rossi e Giacomo Gozzini.
“Complessivamente – ha annunciato Ragione – sono stati raccolti 1600 euro dal Ccn di San Miniato, 2200 da quello di San Miniato Basso e 1800 da Ponte a Egola, per un totale di 5600 euro”. Somma che sarà così ripartita: 600 euro per le elementari di San Miniato (centro storico), 500 a La Scala, 500 a Ponte a Elsa, 800 e 700 alle Don Milani e alle Dante Alighieri di San Miniato Basso, 700 a La Serra, 700 a Ponte a Egola, 600 a Cigoli e 500 a San Donato.
“L’obiettivo dell’iniziativa – ha ricordato Erika Provvedi – era far capire che ciò che viene investito sul territorio ritorna sul territorio stesso. Dobbiamo ringraziare le scuole che ci hanno subito accolto, insieme al Comune, a tutti i commercianti e ovviamente alle famiglie”. “Perché sono proprio i piccoli negozi a tenere vivi i nostri centri”, ha aggiunto Manetti, sottolienando il valore di un’iniziativa definita “vincente” da Roberto Scutaro, “come ha dimistrato la partecipazione dei bambini, delle maestre e degli stessi commercianti”.
“È un’iniziativa bellissima – ha commentato il sindaco Gabbanini -: il miglior augurio di Natale che si potessse fare alle scuole. Ringrazio tutti quelli che hanno acquistato nei negozi sapendo che una parte di quei soldi sarebbero ritornati alle scuole”. Per la preside Di Vita e la vicepreside Della Maggiore “il progetto va al di là dei soldi, perché in un mondo spesso virtuale ha permesso ai ragazzi di scoprire la realtà dei nostri paesi con una modalità educativa”. “Chi sceglie di aiutare le scuole dimostra una sensibilità che non è scontata”, aggiunto Chiara Rossi. “E questo smentisce l’immagine, spesso distorta – ha detto l’assessore Gozzini – di un commercio di vicinato caratterizzato da contrapposizioni”.

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