S. Miniato, bilancio 2016: riduzione del 3% sulla Tari

L’approvazione definitiva delle tariffe avverrà nei primi mesi del 2016 con un nuovo consiglio comunale. Salvo soprese, però, i cittadini di San Miniato dovrebbero beneficiare di un piccolo sconto del 3 per cento sulla tariffa dei rifiuti, la cosiddetta Tari. Il tutto unito all’attivazione del porta a porta anche per il multimateriale e all’introduzione di nuove forme di agevolazioni, come l’abbattimento del 50% della quota fissa di Tari per i locali che decideranno di rimuovere macchinette e slot machine.

 Le novità del servizio
È quanto approvato nel consiglio comunale riunito questa mattina a San Miniato per l’approvazione del bilancio preventivo 2016. Ad aprire il dibattito l’assessore all’ambiente Manola Guazzini, che ha fatto il punto sulla situazione della raccolta annunciando le novità in arrivo con il nuovo anno. A cominciare dall’estensione del porta a porta anche per il multimateriale: “A partire da giugno – ha annunciato Guazzini – la campane saranno sostituite dalla raccolta a domicilio. Allo stesso tempo, andremo a potenziare altri 3 servizi: la bonifica delle discariche abusive, una programmazione più puntuale per la raccolta delle foglie e il potenziamento del ritiro degli ingombranti. Nonostante tutto questo, abbiamo una riduzione di costi nel piano tecnico economico di Geofor, prodotto grazie alla riduzione di rifiuti indifferenziati (attualmente fra il 20 e il 25%) e quindi ad un minor conferimento in discarica”.

Sconti e agevolazioni
L’estensione del porta a porta, inoltre, ha permesso anche di far emergere sul territorio comunale centinaia di utenze fantasma, tra privati e aziende, che hanno così incrementato la basa imponibile della Tari. “Un beneficio – ha detto l’assessore al bilancio Gianluca Bertinini – che abbiamo utilizzato per incrementarte i servizi e contenere le tariffe. Nonostante l’approvazione delle tariffe avverrà nei primi mesi del nuovo anno, si stima al momento una riduzione di circa il 3%”. Nel nuovo regolamento Tari, inoltre, c’è da registrare l’innalzamento della fascia di esenzione per gli over 65enni con Isee fino a 11500 euro e una riduzione del 50% per quelli fino a 14mila. Altra novità del 2016, con decorrenza dal 2017, sarà un anche una abbattimento del 50% per i bar e locali che sceglieranno di fare a meno delle slot machine. Uno sconto del 10%, infine, anche per le aziende dell’area industriale Apea che sottoscriveranno il protocollo d’intesa con il comune. “È bene precisare – ha aggiunto Bertini – che queste agevolazioni valgono per le utenze in regola con i pagamenti”. 
Confermate anche le scadenze delle quattro rate della Tari: 30 aprile, 31 maggio, 31 ottobre e 30 novembre.
Il dibattito
Contrario, tuttavia, il voto da parte delle opposizioni presenti in consiglio (Cinque Stelle e Immagina San Miniato), anche in relazione al passaggio al gestore unico dei rifiuti (che prenderà il nome di Reti Ambiente) destinato a farsi carico della raccoltadi tutti i comuni dell’Ato costa. “Onestamente – ha detto Laura Cavallini di Immagina San Miniato – rispetto al minor conferimento in discarica mi sarei aspettata una riduzione maggiore della tariffa o un ulteriore potenziamento dei servizi. L’obiettivo dovrebbe essere quello di andare verso una tariffa puntulale, in modo da far pagare i cittadini per quello che effettivamente producono: una prospettiva che sembrava imminente ma che adesso, con il gestore unico, penso sarà destinata ad allontanarsi ancora di più nel tempo”.  Analoga la motivazione espressa da Chiara Benvenuti dei Cinque Stelle, che ha ribadito la posizione di contrarierà rispetto all’operazione che porterà alla nascita di Reti Ambiente, “che in  realtà – ha sottolineato Benvenuti – si occuperà solo del servizio di raccolta mentre lo smaltimento verrà fatto da chi possiede gli impianti”.
In merito alle agevolazioni Tari, infine, Cavallini ha suggerito uno sgravio per le nuove attività: “Più che intervenire sulle slot – ha spiegato – avrei preferito incebtivare attraverso la Tari l’apertura di nuove attività: abbiamo frazioni del nostro territorio dove non esiste neanche un negozio di alimentari”.

Giacomo Pelfer

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