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Burkina, bimbo e famiglia non hanno vissuto a S. Croce

Un brutto caso di omonimia. Il Gaetano Santamenna che ha perso un figlio negli attentati in Burkina Faso non è di Santa Croce, come riportato da alcune testate giornalistiche. A Santa Croce, una persona con questo nome c’è, ma non è l’uomo al quale gli attentatori hanno strappato moglie, figlio, cognata, suocera. Quel pover’uomo è di origine italiana si, ma calabrese, di Santo Stefano Zimella.

A confermarlo, è un samminiatese che frequenta il Burkina per lavoro e spesso si ferma in quel bar. “Lui sa bene che sono di San Miniato – racconta – se avesse vissuto anche un giorno soltanto a Santa Croce, almeno una volta, me lo avrebbe detto, ne avremmo parlato”. Gaetano Santomenna, quello di Santa Croce, dove vive ancora con la moglie Cristina, oggi è fuori e forse saprà solo domani cosa è successo.
Il bimbo morto, Michael Santomenna, era nel locale insieme alla madre al momento dell’attentato, ora manca il riconoscimento formale del corpo, ma la Farnesina ha confermato che una delle vittime italiane degli attentati in Burkina Faso è il figlio del titolare del ristorante in cui è avvenuto l’attentato, Il Cappuccino.

Gabriele Mori

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