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San Miniato, nuovi lampioni a led sulla Tosco Romagnola foto

Si comincerà da due tratti, entrambi sulla Tosco Romagnola: il primo tra San Romano e Ponte a Egola, il secondo tra La Catena e San Miniato Basso. Due pezzi importanti della viabilità sanminiatese, che segneranno l’inizio di un piano di efficentamento energetico dell’illuminazione varato dall’amministrazione di San Miniato.

A fornire i primi dettagli dell’operazione è stata l’assessore ai lavori pubblici Manola Guazzini, intervenuta ieri sera nell’assemblea della consulta di Ponte a Egola, Stibbio e San Romano insieme ai colleghi di giunta Chiara Rossi e Gianluca Bertini.
“Siamo in gara proprio in questi giorni per l’affidamento dei lavori – ha spiegato Guazzini -. La gara, per un importo di 100mila euro, si chiuderà mercoledì 27 per poi dare subito avvio all’intervento”.
Il progetto prevede la sostituzione dei lampioni e di tutti i punti luce con una nuova illuminazione a led. I lavori riguarderanno la Tosco Romagnola tra i cosiddetti “casotti” di San Romano, a partire da via delle Porte (che segna il confine con il comune di Montopoli) fino al bivio con via Turati all’inizio di Ponte a Egola. Il secondo tratto, invece, riguarderà la Tosco Romagnola dal bivio con via Gori a La Catena fino all’incrocio con via Aldo Moro a San Miniato Basso. “Due tratti importanti dove ci sono alcuni punti al buio e diversi lampioni fatiscenti”, ha spiegato l’assessore, precisando che i lavori saranno comunque solo il primo step: “L’idea è quella di sostituire tutta l’illuminazione non solo sulla Tosca Romagnola ma anche in viale Gramsci, dalla rotatoria di Ponte a Egola fino a San Romano”.
L’assessore Guazzini, inoltre, ha anche annunciato l’intenzione di mettere mano all’illuminazione di piazza Guida Rossa e delle strade limitrofe, soggetta a periodici guasti: “L’impianto che regola l’illumazione in quella zona è un po’ datato – ha detto Guazzini – ma appena possibile metteremo mano anche a quello”.

Gli altri interventi
Non solo lampioni, tuttavia, nella consulta di frazione di martedì. Nell’occasione, infatti, l’assessore ai lavori pubblici ha anche elencato tutti gli altri investimenti che riguarderanno il territorio di Ponte a Egola. Investimenti già inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. A cominciare dai nuovi marciapiedi in via Curtatone e Montanara, attesi ormai da anni, e dai lavori di sistemazione del campo sportivo Leporaia, fino ad arrivare alla passerella sull’Egola per collegare la frazione con Molino e al progetto della Casa della Salute in piazza Biagi. “Su segnalazione dei cittadini – ha aggiunto Guazzini – abbiamo anche messo gli occhi sulle vistose “gobbe” in piazza Spalletti e via della Gioventù”.

Bilancio e Rifiuti.
In apertura di consulta, invece, il vicesindaco con delega alla protezione civile Chiara Rossi ha illustrato ai cittadini le nuove modalità di organizzazione messe a punto con il piano neve (leggi qua San Miniato, tre aree per un piano contro la neve), mentre l’assessore Gianluca Bertini ha snocciolato i numeri del bilancio di previsione 2016 approvato alla fine di dicembre (leggi qua S. Miniato, bilancio 2016: riduzione del 3% sulla Tari).
“La gestione dei rifiuti – ha reso noto Bertini – incide annualmente per 5 milioni e 460mila euro. L’attivazione del porta a porta, però, ha permesso di censire diverse utenze fino ad oggi sconosciute, recuperando risorse che sono state investite, in parte, nel contenimento delle tariffe”. Per il 2016, infatti, è attesa una riduzione della Tari di circa il 3%. Il tutto nonostante l’estensione della raccolta porta a porta al multimateriale, prevista a cavallo tra maggio e giugno, che comporterà la scomparsa delle campane azzurre.

Il senso unico di via 1 Maggio
Diverse, infine, le segnalazioni che i cittadini hanno portato all’attenzione delle consulta e dell’amministrazione. Merita una nota a parte il problema del senso unico nell’ultimo tratto di via 1 Maggio, tra l’incrocio con via Giordano Bruno a quello con via Costa. Una modifica della viabilità adottata nei mesi scorsi, che sarebbe nata da una richiesta da alcuni cittadini durante il precedente mandato della consulta. Il senso unico, in pratica, obbliga i veicoli provenienti da via 1 Maggio a svoltare a destra in via Giordano Bruno, mentre chi arriva dalla stessa via Bruno è costretto a svoltare in via Lavagnini. Una novità che alcuni cittadini presenti alla consulta, cinque per la precisione, hanno contestato, anche con toni acceso e forse eccessivi per i lcontesto, lamentando problemi di sicurezza e annunciando di aver raccolto le firme per chiederne l’abolizione. Una situzione assai curiosa visto che tutto è nato dalle richieste di altri cittadini residente lungo la strada, magari proprio i vicini di casa di quelli che oggi protestano. Insomma una storia assai singolare in cui il comune, questa volta sembra incolpevole e forse vittima di diverse posizioni e interpretazioni della sicurezza stradale tra i residenti.

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