San Miniato, gestione ostello in consiglio comunale

Il silenzio, suonato e rispettato dai consiglieri in piedi, ha aperto il consiglio comunale di San Miniato di oggi 27 gennaio. Anteprima della seduta aperta convocata per domani (leggi qui Un consiglio comunale aperto per rinfrescare la Memoria ), i consiglieri di San Miniato hanno ritenuto di dover così ricordate l’Olocausto.

Ritirato, per ripresentarlo dopo maggiori approfondimenti, il punto 9, quello che riguardava l’affidamento dello Chalet (leggi qui Per lo Chalet, affidamento in cambio di investimenti). Approvato invece, con immediata eseguibilità, il bando per l’affidamento dell’ostello nell’ex tipografia Palagini in piazza Mazzini che, come delibera del 2013, è destinato a ostello e al quale restano poche settimane di lavori per essere concluso (leggi qui La tipografia diventa ostello per la Francigena ). Da qui, hanno sottolineato il sindaco Vittorio Gabbanini e l’assessore Giacomo Gozzini, l’esigenza di affidare una struttura che deve essere gestita. E’ stato proprio l’assessore Gozzini a introdurre la discussione prima del voto. Indirizzi e immediata eseguibilità sono stati approvati con 12 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti. “Nell’avviso – ha spiegato, tra l’altro, Gozzini – l’amministrazione prevederà un tempo di gestione breve per vedere come sta sul mercato. Sull’applicazione del canone, pensiamo di stare abbastanza bassi”, nell’idea, lo ha precisato l’assessore, non di fare cassa, ma di stimolare la riqualificazione del centro storico, con una spinta a turismo e accoglienza. Annunciando il suo voto contrario, la consigliera Chiara Benvenuti ha precisato che “a mio avviso, la struttura andava abbattuta per allargare la piazza”. Per Cavallini, inoltre, “Le valutazioni sul tipo di progetto si trovano a contrastare con le modalità con cui dovremo gestire questa struttura. San Miniato, un ostello, lo aveva e grande. L’hotel San Miniato per diversi anni ha funzionato da ostello. Poi la scelta fu diversa perché non economicamente sostenibile per San Miniato”. “Quella struttura era pericolante – ha replicato il sindaco – e noi dovevamo intervenire. C’era la possibilità dell’ostello, l’abbiamo sfruttata perché le cose si devono fare. E le prospettive di utilizzo ci sono: una società sportiva mi ha già chiesto di ospitare i ragazzi, per esempio, così come la Normale”.
Il consiglio comunale non ha approvato l’ordine del giorno proposto da Niccoli sulla tutela della via Francigena dalla caccia in quanto, lo hanno spiegato il capogruppo Pd Spadoni e l’assessore Gozzini, “non è attività incompatibile con quella turistica della via Francigena e nessuno degli operatori turistici si è mai lamentato a riguardo”. Unico voto favorevole quello dello stesso Niccoli, al quale si sono aggiunti 11 voti contrari e 4 astenuti, che, in gran parte, hanno ritenuto “poco chiaro” l’ordine del giorno. Passate con 16 voti favorevoli (l’unanimità) la mozione presentata dai 5 stelle sulla riduzione dello spreco alimentare e con 2 voti contrari quella del Pd a sostegno del Ddl Cirinnà.

 

Elisa Venturi

 

 

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