Montopoli, rinasce l’associazione Arco di Castruccio foto

Una cultura alla portata di tutti, capace di spaziare a 360 gradi per dare a Montopoli (e al suo territorio) appuntamenti e iniziative all’altezza della sua storia. È l’obiettivo della rinata associazione culturale Arco di Castruccio, presentata questa mattina in sala consiliare a distanza di oltre 10 anni dalla scomparsa della prima associazione che, sotto lo stesso nome, caratterizzò il panorama culturale montopolese dei primi anni Duemila.

A promuoverne la rinascita Marzio Gabbanini, già presidente della fondazione Dramma Popolare di San Miniato, nonché unico superstite dalla prima associazione Arco di Castruccio. Insieme a lui un gruppo di lavoro affiatato, che ha trovato fin da subito la collaborazione della Pro Loco, asse portante dell’associazionismo montopolese. Non a caso, a presiedere la nuova associazione sarà lo stesso Fausto Bianchi, già presidente della Pro Loco, a dimostrazione di un legame strettissimo «che, tuttavia – spiega Gabbanini – non toglierà niente all’autonomia delle due associazioni”.
“Vogliamo porci in continuità con la vecchia associazione – aggiunge Gabbanini – ma allo stesso tempo puntiamo ad alzare l’asticella. Perché la cultura deve essere a 360 gradi, deve interessare tutti : non faremo iniziative di nicchia, nella convinzione che la cultura non rappresenta una spesa ma piuttosto un investimento. E questo amministrazione comunale lo ha capito subito. Adesso inizieremo la ricerca di soci: l’associazione è aperta a tutti, a chiunque abbiamo voglia di darsi da fare, anche a coloro che temono di non esserne all’altezza”. Insieme a Gabbanini (nominato responsabile artistico dell’Arco di Castruccio) e al presidente Fausto Bianchi, l’associazione è composta dalla vicepresidente Roberta Salvadori, dal tesoriere Loredano Arzilli, dal segretario Matteo Bimonte e dai consiglieri Roberto Boldrini, Marco Greco, Marzia Mancini, Nadia Morella, Serena Nazzi, Lorenzo Susini e Italo Zingoni.
Già definito il programma di massimo dell’associazione. “Un programma ambizioso – lo definisce la vicepresidente Salvadori – che vogliamo portare avanti nonostante la ristrettezza di risorse”. Al primo punto c’è il recupero del vecchio “Luglio montopolese”: un grande itinerario culturale che per un mese porterà iniziative di varia natura a Montopoli e nelle frazioni, tra spettacoli per bambini a proiezioni di film, artisti di strada e saltimbanchi. In programma, poi, mostre di pittura con il coinvolgimento di artisti locali di fama nazionale e internazionale, con il quale l’associazione ha già preso i primi accordi. “Faremo anche iniziative con le scuole – prosegue Salvadori – insieme a conferenza-spettacolo dedicate a personaggi o episodi della storia calati nella realtà locale, dove la spiegazione di storici ed esperti sarà affiancata da attori e comici”.
Una delle prime iniziative, infatti, sarà una conferenza sulla figura di Castruccio Castracani, ripercorrendo le vicende che legano il condottiero lucchese a Montopoli, spiegando in questo modo anche il nome scelto per l’associazione. Seguirà poi l’estemporanea di pittura, con il coinvolgimento di alcuni artisti e degli alunni dell’istituto comprensivo Galilei. “Queste prima iniziative – dice Salvadori – saranno organizzate tra aprile e la prima metà di giugno”.
Soddisfatto il sindaco Giovanni Capecchi, intervenuto alla presentazione insieme all’assessore alla cultura Cristina Scali e all’assessore alla promozione del territorio Samuele Fiorentini. “Tra i punti del nostro programma c’era proprio la valorizzazione delle associazioni – dice Capecchi – che in momento così complicato rappresentano il migliore aiuto per l’amministrazione comunale. Un momento di crisi non solo economica ma anche di valori, in cui proprio le associazioni diventano fondamentali per contribuire ad un progetto di promozione. Siamo ben lieti, quindi, di salutare la rinascita di questa associazione che, già in passato, aveva portato frutti davvero interessanti”. “Perché a Montopoli c’è tanto bisogno di raccontare tutto ciò che c’è e ciò che c’era”, aggiunge l’assessore Scali. L’Arco di Castrucci avrà la propria sede insieme a quella della Pro Loco, attualmente ospitata nei locali di piazza Michele da Montopoli, ma destinata nei prossimi mesi a trasferirsi in piazza San Matteo.

Giacomo Pelfer

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