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Rocca e San Domenico spenti per due ore

La Rocca resterà al buio per due ore. Succede domani venerdì 19 febbraio, dalle 20,30 alle 22,30. Così San Miniato aderisce a M’illumino di meno, la campagna per sensibilizzare i cittadini al risparmio e all’uso corretto dell’energia elettrica.

Oltre a questo, la giunta ha deciso di ritardare l’accensione dei lampioni di 30 minuti sulle strade principali, nella sera di domani e di spegnere le luci sotto ai loggiati di San Domenico dalle 20,30 alle 22,30 dove, grazie all’apertura straordinaria della biblioteca comunale Luzi di San Miniato, dalle 21 alle 23, ci saranno letture sul tema della bicicletta a lume di candela, dedicate a grandi e piccoli.
Una campagna unita a lavori di efficientamento energetico: 223 lampade hanno riguardato la zona industriale di Romaiano a Ponte a Egola, insieme alla sostituzione di 91 plafoniere con tecnologia led lungo la Tosco-Romagnola. Per questo anno è prevista anche la sostituzione delle lampade nella nuova area di via Capitini e in via Covina e sono stati inseriti alcuni timer astronomici in dieci quadri di comando, in modo da amplificare l’efficientamento e ridurre gli sprechi delle accensioni.
Grazie a queste politiche, il comune di San Miniato ha stimato un risparmio energetico del 35,70 per cento nel 2015 rispetto all’anno precedente, mentre in termini di consumi si può tradurre con il passaggio da 198.238,80 kw/h a 127.483,20 kw/h, per un risparmio energetico complessivo pari a 70.755,60 kw/h. In termini economici queste cifre si traducono con una riduzione di spesa pari a 11.012,64 euro e un abbattimento di CO2 nell’aria di 30,60 tonnellate, solo nel 2015.
“Spegnere la Rocca vuol dire far scomparire per un paio d’ore il simbolo non solo di San Miniato, ma dell’intero Comprensorio – spiega il sindaco Vittorio Gabbanini -. Questo per ricordarci l’importanza che ha l’energia elettrica nella nostra vita quotidiana. Perciò, insieme alla mia amministrazione, abbiamo deciso di portare avanti una serie di iniziative che vanno a completare una politica attenta e sensibile a questo tema, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Inoltre, ci tenevamo particolarmente a diffondere nelle scuole questo messaggio e i dieci punti del decalogo, perché i giovani che rappresentano il nostro futuro, siano consapevoli e rispettosi di un bene così prezioso come l’energia”.

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