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Monumento ai caduti a Roffia, la consulta cerca i nomi

Al posto dei pini abbattuti sorgerà un cippo commemorativo. Un piccolo monumento destinato ad ospitare i nomi degli abitanti di Roffia caduti nella Prima guerra mondiale e, possibilmente, anche della seconda. Un’iniziativa lanciata all’interno della consulta di Ponte a Elsa, La Scala, Isola e Roffia, che chiede adesso la collaborazione di tutti coloro che siano in possesso di documenti o testimonianze utili.

Il luogo scelto per l’installazione del cippo è il piccolo spicchio di verde antistante al nuovo asilo nido “La Chiocciola”, dove la costruzione del nuovo edificio aveva comportato l’abbattimento di alcuni dei pini presenti. Peccato che quegli alberi, originariamente 16 in tutto, fossero stati piantati tanti anni fa proprio per ricordare i caduti di Roffia nella Prima guerra mondiale: uno per ciascuno di quei ragazzi che a Roffia non fecero più ritorno.
Da qui l’idea di posizionare nello stesso luogo un cippo commemorativo con tutti i nomi. Eppure, in base alla lista ufficiale redatta nel 1928 dal comune di San Miniato, i caduti di Roffia sono soltanto 10: Cesare Carrai, Giulio Carrai, Gaetano Cioni, Guido Fanteria, Angiolo Faraoni, Gabbriello Gabbrielli, Gustavo Gabbrielli, Giulio Lotti, Corrado Magnani e Vittorio Salvadori. In base al numero dei pini ne mancherebbero 6. A confermarlo, durante il sopralluogo effettuato venerdì nell’area scelta per il cippo, è stata una simpatica signora, autodefinitasi “la più anziana del paese”. Altri dei presenti, inoltre, hanno suggerito di apporre sul cippo anche i caduti della Seconda guerra mondiale.
Da qui l’appello della consulta, lanciato su facebook dal coordinatore Alessio Guardini, affinché chiunque sia in possesso di documenti o testimonianze si faccia vivo per collaborare all’iniziativa.

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