Conad, progetto non convince Pd: chiesto parere in Regione

La domanda di fondo è la seguente: è legittimo considerare una struttura da 50mila metri cubi, alta la bellezza di 27 metri, come un semplice “volume tecnico”, al pari di una cabina elettrica o di vano scale esterno? Non è una domanda di poco conto, soprattutto se tra una risposta e l’altra corrono centinaia di migliaia di euro di differenza. Ed è questa, infatti, la domanda che ha riacceso i malumori del Pd di Montopoli nei confronti del sindaco Giovanni Capecchi, spingendo anche l’ex sindaco Alessandra Vivaldi ad intervenire (leggi qui Ampliamento Conad, l’ex sindaco bacchetta Capecchi).

Al centro della questione, ci sono le ormai famose “torri” che Conad costruirà lungo il fianco sinistro del magazzino. Una struttura logistica, interamente meccanizzata, indicata appunto come “volume tecnico”, vale a dire con un’aggiunta funzionale rispetto al magazzino stesso. I “volumi tecnici”, come tali, sono esentati per legge non solo dal pagamento degli oneri di urbanizzazione, ma anche dalle altre imposte comunali come Imu, Tasi e Tari.
Eppure, alla luce di una struttura che sarà quanto meno impattante, il partito ha chiesto al sindaco di provare a far valere in qualche modo il principio dell’interesse collettivo, puntando ad incassare qualche forma di indennizzo a favore dell’ente e quindi dei cittadini. La questione, infatti, è stata al centro di un direttivo dello scorso 10 febbraio, nel quale il partito ha reclamato e ottenuto dal sindaco la richiesta di un parere in merito da parte della regione, per capire se davvero un immobile di tali dimensioni possa essere considerato come un semplice “volume tecnico”. Una richiesta che Capecchi ha inoltrato agli uffici regionali alla metà di febbraio, anche se già dal 29 di dicembre Conad del Tirreno aveva ottenuto il permesso a costruire, mentre i primi lavori sono partiti da pochissimi giorni. Lavori che sembrano interessare anche la strada laterale al magazzino, di proprietà comunale, che pare destinata ad accogliere il futuro accesso alla nuova struttura.
L’intervento di Vivaldi si inserisce all’interno di questo dibattito. Un intervento nato prima di tutto in risposta a quanto emerso nella consulta di Capanne di pochi giorni fa, nella quale il piano di ampliamento complessivo di Conad (di cui le “torri” sarebbero solo il primo passo) è stato indicato come l’occasione giunta per risolvere le criticità ereditate dal passato. Da qui la replica dell’ex primo cittadino, che ha difeso quel passato ricordando i benefici ottenuti, a suo tempo, al momento dell’insediamento di Conad nell’area di Fontanelle. (g.p.)

 

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