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Mezzogiorno in famiglia, S.Miniato si arrende ai calabresi

Dopo la prova di ieri mattina San Miniato sperava nella riscossa. Alla fine, invece, il copione è stato più o meno lo stesso del giorno precedente, con un risultato purtroppo ancora una volta pesante. Quasi una disfatta, almeno nei numeri, quella rimediata sugli schermi di Rai Due contro i calabresi di Cariati, la cittadina in provincia di Cosenza che in alcune sfide ha dato del filo da torcere ai concorrenti sanminiatesi, mentre in altre si è dimostrata decisamente più fortunata.

Ad ogni modo, finisce qui l’avventura di San Miniato nell’importante vetrina di Mezzogiorno in famiglia, il programma di Rai Due condotto da Amadeus, che ogni fine settimana mette in gara tra loro due comuni della penisola. Due cittadine chiamate a sfidarsi in gare di abilità, cultura generale e nei giochi organizzati nelle rispettive piazze. Nella prima giornata di ieri, il risultato finale era stato di 8 a 2 in favore dei calabresi, anche se due sfide finite in parità si erano risolte alla monetina, sempre in favore di Cariati; 6 a 1, invece, il risultato finale alla fine della puntata di stamani, prima dell’ultimo gioco, con un solo punto conquistato nel gioco “Sacco di parole”, che impegna i concorrenti a mettere in ordine su un tabellone le parole di una canzone. A premiare i calabresi, poi, è stato anche il televoto, col quale si decideva il vincitore delle esibizioni di canto e ballo, risolte a favore di Cariati con ben il 70 per cento dei voti, che non hanno reso certo il giusto merito alla qualità dimostrata dalla cantante e dai ballerini sanminiatesi.
Da un lato, quindi, una bella opportunità che ha portato sugli schermi di tutta Italia le bellezze della città della Rocca e le sue prelibatezze gastronomiche. Dall’altro, però, San Miniato ha confermato anche la tradizione negativa nei programmi televisivi, inaugurata nel lontano 1959 quando la città del Valdarno partecipò alla trasmissione “Campanile Sera”, uscendo subito sconfitta dai piemontesi di Mondovì. Un precedente che i meno giovani ricordano ancora oggi e che proprio in questi giorni è tornato d’attualità.
“Quello che dispiace sono alcuni commenti su Facebook – afferma Filippo Lotti che ha guidato la ‘spedizione’ sanminiatese -. Al di là dei giochi lo spirito era quello di parlare di San Miniato. I nostri ragazzi si sono impegnati e sono stati bravissimi. Voglio ricordare anche che in soli 6 mesi San Miniato è stata a Mezzogiorno italiano su Rai Uno, a Mezzogiorno in famiglia su Rai Due e sulla copertina della rivista Bell’Italia. In questo paese abbiamo 8mila Comuni:  sfido chiunque a trovare chi ha fatto meglio di noi”.

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