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Dopo quasi un secolo, San Miniato Basso torna Pinocchio foto

Il nome di San Miniato Basso sarà affiancato a quello di Pinocchio dal prossimo 9 giugno. Non più solo un’idea quindi, quella anticipata proprio dal Cuoio in Diretta (leggi qui Località Pinocchio, cartello turistico a San Miniato Basso). La conferma arriva dal sindaco Vittorio Gabbanini che, a suo dire, si è già informato sul da farsi portando avanti le pratiche del caso, fissando pure una data per l’inaugurazione della nuova insegna di benvenuto. Questo è quanto emerso durante l’incontro con la consulta territoriale tenutosi ieri sera, 12 aprile, alla Casa Culturale.

 Sulla proposta di tornare ad affiancare la denominazione della frazione con il nome del celebre burattino collodiano si era chiesto ai cittadini di confrontarsi, per arrivare a una decisione condivisa. Non essendo emersi pareri contrari, l’amministrazione comunale ha preso contatto con la prefettura per poter aggiungere la scritta “già Pinocchio” sotto la dicitura dell’attuale toponimo presente nelle insegne cittadine. La scelta amministrativa che nel 1924 portò all’unione delle località di Ontraino, Casenuove e Pinocchio sotto il nome di San Miniato Basso si ebbe con delibera datata al 9 giugno. Caso vuole che l’inaugurazione della nuova insegna ricada proprio nel medesimo giorno. Come data indicativa infatti è stato fissato il prossimo 9 giugno, poiché si svolgerebbe in concomitanza con la prima serata di ‘Pinocchio in strada’, la manifestazione estiva organizzata dai negozi del Centro commerciale naturale. “Per l’occasione abbiamo valutato con il Ccn anche altre iniziative che ruotano attorno alla figura di Pinocchio come, ad esempio, il coinvolgimento di alcuni carri del carnevale – spiega il sindaco Gabbanini –. Al tempo della delibera del ’24 tanti furono contrari ad accostare il nome della città a Pinocchio, magari pensando fosse un termine dispregiativo. Ma oggi sappiamo che si tratta di un personaggio famoso in tutto il mondo e il nostro nuovo ‘cartello turistico’ potrebbe quindi attirare l’attenzione e la curiosità di molti”. Nel frattempo prosegue la preparazione di una scultura sul burattino da collocare nella rotatoria di viale Marconi, anche se non vi è ancora la certezza che possa essere pronta per il 9 giugno.

Le altre proposte

Il dibattito della consulta è proseguito con due proposte d’intitolazione: una via in memoria dello scrittore Umberto Eco, quella che percorre la nuova lottizzazione situata tra via Capitini e via del Piano e una piazza al partigiano di San Miniato Basso Giulio Scali da festeggiare nella giornata del 25 aprile. L’incontro ha messo in luce anche temi già affrontati in passato, divenuti perlopiù sollecitazioni ai cittadini. Si è parlato del progetto ‘Giardini condivisi’, avviato per primo nella frazione di San Donato e proposto recentemente anche nel centro storico, tramite il quale si prevede l’intervento volontario dei cittadini per pulire e mantenere decorosi i giardini pubblici (leggi qui Giardini Bucalossi, Comune sistema se mantengono i residenti). In merito alle aree a verde locali poi non sono mancate le richieste di un apposito spazio di sgambatura per i cani, mentre sono sempre più coloro che vorrebbero vedere piantati nuovi alberi. “Tanti cittadini ci hanno chiesto se fosse possibile incrementare il numero di piante, soprattutto per avere degli spazi all’ombra durante l’estate – afferma la presidente della consulta Ilaria Nieri –. Per ora stiamo valutando la possibilità di appellarci alla legge che permette di piantare un albero per ciascun bambino nato o adottato nell’anno. Sarebbe già un bel passo avanti se si pensa che, ad esempio, nel 2015 solo la frazione di San Miniato Basso ha ospitato 56 nuovi nati”. Per ultima, altra iniziativa cominciata da tempo ma per la quale c’è bisogno di trovare volontari è quella del ‘Nonno vigile’. “Si tratta di un modo per cercare di tenere il traffico lontano dalle scuole nell’orario di entrata e uscita degli alunni – spiega l’assessore al sociale David Spalletti –. Il progetto era cominciato anni fa con l’impegno dei volontari Auser a Ponte a Egola. Venuta meno la loro presenza adesso cerchiamo cittadini con senso civico e tempo a disposizione per darci una mano. Attualmente abbiamo un posto coperto per le scuole di La Scala, ma servono altre forze da mettere in campo: auspico in un’intesa tra le associazioni del territorio, affinché si possano almeno organizzare dando una disponibilità calendarizzata”.

 

Serena Di Paola

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