Botulino, il racconto: “Sembrava una normale influenza”

Potenzialmente letale eppure, sulle prime, difficilmente distinguibile da altri malanni virali più lievi: fino all’annebbiarsi della vista. E’ questo il quadro spaventoso che i familiari di Antonio D’Onofrio, castelfranchese di 59 anni rimasto coinvolto insieme ad altri tre compaesani nell’intossicazione botulinica della pizzeria “L’Oasi della Pizza”, si sono trovati a fronteggiare. A raccontarlo è Yuri, il figlio, che in queste ore segue lo svilupparsi delle condizioni di salute di quello che al momento sembra essere il caso più grave fra coloro che sono rimasti intossicati.

“Pensavamo che fosse un virus di stagione, i segnali all’inizio erano quelli: febbre, vomito. Poi il giorno dopo, sabato, ha cominciato improvvisamente a peggiorare. Fra domenica e lunedì la vista si è fatta annebbiata e non riusciva neppure a parlare – racconta. L’uomo al momento è ricoverato con prognosi riservata al reparto malattie infettive dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. E’ lui l’uomo che le fonti ufficiali ieri e fino a questa mattina descrivevano come orignario di San Romano. “L’impressione che abbiamo è quella di averlo preso davvero per i capelli e ancora non sappiamo come andrà a finire, ci sembra tutto così incredibile – continua Yuri D’Onofrio – all’inizio i medici non ne venivano a capo, continuavamo a fare vari accertamenti e non si capiva che avesse. Dobbiamo ringraziare il nostro medico di famiglia, il dottor Bassi, che consultandosi con Empoli, dove si erano rivolti anche gli altri che si erano sentiti male, ha ipotizzato che si trattasse di un caso collegato. Ieri da Roma è arrivata l’antitossina. Gli hanno già fatto le iniezioni. Speriamo di venirne a capo, anche se al momento non abbiamo idea di come andrà a finire”. Tutto questo mentre le condizioni degli altri tre casi accertati, una famiglia castelfranchese composta da padre, madre e figlia ricoverati a Careggi, sono buone ed in fase di miglioramento. Anche se in un primo momento, ieri, si è temuto per l’esistenza di un quinto caso, il numero degli intossicati è al momento fermo a quattro. Questa mattina la Polizia Municipale si è recata alla pizzeria procedendo alla chiusura dell’esercizio al fine di effettuare tutti gli accertamenti del caso. (n.d.m. – g.p.)

 

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