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San Miniato, 2 giugno con l’ombrello – Foto foto

Mattinata dedicata alla memoria per istituzioni e cittadini che oggi, nel 70esimo anniversario della nascita della Repubblica, hanno voluto celebrare alcuni momenti e personalità forti della storia di quella transizione, vissuta anche a San Miniato. E lo hanno fatto innanzitutto nella frazione di Ponte a Elsa, luogo che ogni anno “si stringe intorno ai suoi sindaci”, come ha voluto ricordare il primo cittadino Vittorio Gabbanini.

Proprio la più orientale delle frazioni sanminiatesi ha infatti dato i natali a Bruno Falaschi, figura di spicco del movimento comunista clandestino negli anni ’30, poi divenuto capo partigiano e infine sindaco del comune per tre volte (’46-’51, ’54-’56 e ’60-’64), e Luciano Nacci, anch’esso primo cittadino dal ’75 al ’85. “Il primo, il sarto che divenne prima partigiano e poi sindaco di un paese che aveva ereditato solo macerie dalla guerra, il secondo, più recente, che visse un periodo non meno difficile, quello dell’integrazione felice fra le spinte dell’economia e la necessità di porre limiti di salvaguardia per la vivibilità, i depuratori” ha dichiarato il presidente del consiglio comunale Simone Giglioli. “Da entrambi abbiamo ereditato molto del nostro modo di concepire ancora oggi l’impegno politico.” “Impegno che ancora oggi sempre più si deve svolgere fra la gente – ha voluto sottolineare il sindaco Gabbanini – quella stessa cittadinanza che è l’orgoglio di ogni sindaco quando viene a visitare le frazioni per momenti come questo, dedicati alla memoria”. Dopo aver lasciato una corona di alloro presso i due monumenti dedicati ai sindaci, il corteo si è radunato nuovamente a Molino d’Egola, presso la targa che ricorda i nomi dei dispersi e caduti nella Seconda Guerra Mondiale. La celebrazione è stata qui occasione per ritrovarsi insieme alle autorità e alle personalità della frazione in un momento di ricordo delle vittime della guerra, in collaborazione con la Casa del Popolo, la Consulta di Cigoli-Molino-Catena ed il Comitato Gori di Cigoli, per il quale era presente lo scrittore Lisandro Nacci, autore del libro di memorie e ricerche d’archivio Oltre il Campanile, Molino d’Egola un secolo in bianco e nero che ha ricostruito le storie e la vita di coloto che “furono strappati alla vita dall’orrore della guerra” (leggi anche: Molino d’Egola, un libro racconta il secolo in bianco e nero). Nell’occasione il sindaco Gabbanini ha inoltre voluto ricordare come una delegazione di sindaci toscani quest’anno sia stata invitata alle celebrazioni romane del 2 Giugno: presenti alla parata capitolina, per il comprensorio, i sindaci Gabriele Toti e Giovanni Capecchi. Per San Miniato, invece, era in trasferta l’assessore Gianluca Bertini.

Nilo Di Modica

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