Progetti ammissibili a finanziamento, il Piu c’è

Il Progetto di Innovazione Urbana presentato da Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli Val d’Arno, San Miniato, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte è stato inserito dalla Regione Toscana nell’elenco di quelli ammissibili a finanziamento e ammissibili alla fase di coprogettazione. Un altro passo avanti per il finanziamento dei progetti delle 6 amministrazioni comunali del Distretto Industriale di Santa Croce sull’Arno (del quale i sindaci parleranno stasera alle 21 alla Festa de l’Unità a Santa Croce sull’Arno moderati dal capo redattore de Il Cuoio in Diretta Gabriele Mori).

Pur non essendo nelle primissime posizioni in graduatoria, i progetti dei sei comuni hanno superato un altro scoglio e adesso le possibilità di realizzazione diventano sempre più concrete. La posizione in graduatoria probabilmente non permetterà di avere i finanziamenti che la Regione mette a disposizione in tempi rapidi ma in ogni caso i progetti hanno oggi nuove possibilità di diventare realtà. Vista la concorrenza che si prospettava ai nastri di partenza, dove c’erano anche capoluoghi di provincia (Prato, Pisa, Pistoia, Lucca, Massa) e altri centri molto importanti in ambito regionale, quello ottenuto dai comuni del distretto del cuoio è un risultato notevolissimo. La fiducia che i sei sindaci della zona avevano mostrato a maggio, quando il Piu del Distretto Industriale di Santa Croce aveva superato la prima selezione, era evidentemente ben riposta.

 

“Dalle specifiche della valutazione di merito – dicono i primi cittadini dei sei comuni – si evince che la nostra area funzionale (FUA) è stata riconosciuta come un insieme di valore rispetto alle strategie regionali, nazionali e comunitarie. Il nostro è un progetto armonico che impatta positivamente sulla nostra comunità. E’ stato riconosciuto il lavoro fatto dalle sei amministrazioni in modo unitario ed è stata riconsociuta una capacità gestionale ed un’affidabilità importante del Distretto con i meccanismi di governance unitaria che abbiamo e che vogliamo implementare. Il lavoro ora continua e dovrà essere rafforzato, come sempre con tutte le parti sociali ed economiche che ringraziamo. Se siamo sempre in corsa per i finanziamenti è anche grazie al fatto che in questo territorio si decide insieme, a differenza di altri territori pur importanti”.

In futuro quindi i progetti, pur con tempi diversi ancora da stabilire, hanno ottime probabilità di prendere avvio. Le risorse economiche saranno investite nella riqualificazione dei centri storici, nel potenziamento delle strutture dedicate ai servizi educativi, nei progetti di cohousing, nella creazione di nuove strutture sociali per la riduzione del disagio, nell’efficientamento energetico e nella tutela dell’ambiente, nello sviluppo di progetti imprenditoriali giovanili (start up).

Per partecipare al bando, e concorrere con le altre realtà toscane, i sei comuni del comprensorio hanno messo in rete i loro progetti in un insieme coordinato di operazioni di carattere infrastrutturale. Il progetto è stato costruito attraverso un processo di progettazione partecipata, condiviso con tutte le associazioni del territorio e con i cittadini che gli amministratori locali e i tecnici hanno incontrato in assemblee pubbliche tenutesi in tutti i comuni.

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