Piu, Cuoio arriva 14esimo, la regione finanzia i primi 8

Bravi, ma non tanto da prendere subito i finanziamenti, 20 milioni di euro per i progetti Piu. I sindaci del Cuoio tecnicamente hanno centrato l’obiettivo, superando tutte le selezioni, ma la Regione non finanzierà, almeno nell’immediato, i progetti perché non sono riusciti a rientrare nei primi 8.

Un successo comunque secondo i più dal momento che di 42 comuni che partecipavano per 24 progetti Piu in tutta la Toscana solo 14 sono stati ritenuti idonei e al Cuoi è toccata l’ultima posizione tra questi. La selezione sembrerebbe essere stata serrata e tra gli esclusi perche non ammissibili ci sono nomi illustri anche in provincia di Pisa. Ad esempio i comuni di Pontedera, Ponsacco e Calcinaia, che avevano partecipato con un progetto di innovazione urbana da 20 milioni di euro e che però non è sopravvissuto alla scrematura  tanto che la Giunta regionale ha escluso di netto tre dei più grossi comuni della Valdera. Sempre in provincia di Pisa anche San Giuliano Terme è rimasto fuori dai finanziamenti Piu. E’ andata diversamente per il comune di Pisa che ha partecipato con il Progetto I Passi nel Futuro che si è piazzato al secondo posto e che quindi sarà subito finanziato. Anche tra i comuni del Valdarno ci sono state delle sorprese, Vinci e Cerreto Guidi che si erano uniti per la presentazione del progetto Vin-Ce.G1 sono stati esclusi. Mentre a Empoli sarà sicuramente finanziato il progetto Piu Empoli, mentre il progetto Fabbricare di Montelupo fiorentino condivide la stessa sorte dei comuni del cuoio ovvero ammissibili e finanziabili, ma non tra i primi otto che invece potranno cominciare subito a lavorare avendo a disposizione i finanziamenti. Secondo questa graduatoria: al primo posto c’è Piu Prato, al secondo i Passi nel Futuro di Pisa, al terzo AllenaMente presentato dal comune di Cecina, al quarto posto Piu Empoli, Al quinto Città+Città Dei comuni di Poggibonsi e Colle val d’Elsa, al settimo Piu Pistoia, al settimo Piu Lucca, all’ottavo Piu Ways di Rosignano Marittimo. Poi da 9 a 14 ci sono i progetti ritenuti meritevoli di attenzione e di realizzazione, ma che per il momento non verranno finanziaticome Capannori, in provincia di Lucca, Montecatini Terme. Inutile dire come spiegano alcuni sindaci del Cuoio che la speranza è di rientrare in un secondo giro di finanziamenti, anche se magari solo parziale, Su questo proprio i primi cittadini del Comprensorio stanno cercando di svolgere un’azione politica sulla regione.
I Comuni di Santa Croce sull’Arno (capofila del progetto) San Miniato, Santa Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, Fucecchio e Montopoli in val d’Arno e Fucecchio hanno concorso con un Piu, ovvero progetto di innovazione urbana, molto diffuso sul territorio che è stato concepito come un’unica entità territoriale dal punto di vista urbanistico. Un lavoro che però potrebbe in futuro essere propedeutico a un piano regiolatore condivisi e quindi a una pianificazione urbanistico concertata tra tutti i comuni. Questa cooperazione tra amministratori ha determinato un punteggio molto alto in alcuni parametri, in particolare per quei punti che derivavano dal fatto di presentare progetti in modo associato. Alla fine il Cuoio per il momento sulla carta avrebbe vinto finanziamenti per circa 20 milioni di euro, se mai queste risorse saranno rese di sponibili dalla regione visto che si sono piazzati al 14 posto. Una piazzamento di rispetto, se si vuole fare una metafora sportiva, visto che il Valdarno si trova a competere con colossi come le città capoluogo della provincia, certo è che per ora a beneficiare dei finanziamenti Piu saranno solo i primi otto, anche se in parte i lavori che sono stati inseriti nel progetto del Valdarno i comuni li hanno già realizzati. Ovviamente se parte di questi finanziamenti arriveranno per il territorio significherebbe avere ulteriori risorse da investire e denaro da far circolare.

 

I progetti Piu
Sono progetti di innovazione urbana che possono avere anche valenza di riqualificazione di alcune aree. Proprio in questo senso avevano lavorato i comuni del Comprensorio. Si tratta di fondi europei che vengono assegnati dalla regione Toscana. Un’operazione importante, sia per il territorio che potrebbe trarne beneficio in termini urbanistici, ed economici, rimettendo in moto il settore delledilizia dell’edilizia e significherebbe poter avere a disposizione denaro da far circolare su territorio e favorire la ripresa dopo la crisi economica, tanto che  icomuni del valdarno avevano già stipulato una convenzione con le assocaizioni di categoria degli artiginaiinmodo da poter far lavorare anche loro in caso di assegnazione dei contriubuti. (g.m.)

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