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Fotocamere contro i rifiuti selvaggi: 10 multe a S.Croce

Sono una quarantina, dall’inizio dell’anno ad oggi, le multe elevate dalla polizia municipale di Santa Croce contro i “furbetti” dei rifiuti. Quaranta sanzioni contro l’abbandono abusivo a carico di altrettanti trasgressori, di cui una decina beccati grazie al nuovo sistema delle cosiddette “fotocamere mobili”. Quattro occhi elettronici, spostati di volta in volta nei punti più “sensibili” del territorio comunale, e utilizzati principalmente come un deterrente per scoraggiare gli irriducibili del sacchetto selvaggio.

Acquistate nel 2015, le fotocamere hanno iniziato il loro “lavoro” con i primi mesi di quest’anno, posizionate a rotazione nei punti maggiormente presi di mira dall’abbandono, soprattutto in prossimità delle campane del vetro. Come prescrive la normativa, la presenza della videosorveglianza deve sempre e comunque essere segnalata con appositi cartelli, vicino ai quali viene posizionata la piccola telecamera. Inevitabile, quindi, che l’effetto sanzionatorio sia ampiamente limitato rispetto ad una telecamera nascosta, ma ciò non ha impedito alla polizia municipale di beccare comunque 10 trasgressori che, evidentemente, senza fare caso ai cartelli, hanno scaricato i propri rifiuti in tutta tranquillità.
“Generalmente – spiega l’assessore all’ambiente Marco Baldacci – si arriva ad elevare la sanzione grazie alla targa del veicolo, che viene facilmente immortalata dalle telecamere. Più complicata, anche se non impossibile, la procedura per riconoscere persona a partire dalle immagini”. Le telecamere, infatti, sono programmate per entrare in funzione ad ogni passaggio, sia di veicoli sia di pedoni, che vengono immortalati in più fotogrammi per un totale di centinaia di foto al giorno. “Una volta al comando – riprende Baldacci – un operatore della polizia municipale osserva alcune immagini scattate a determinati intervalli temporali. Se in un certo lasso di tempo si osserva la comparsa di rifiuti che prima non c’erano, allora si procede ad esaminare tutti i fotogrammi di quell’arco temporale”. Alla fine, la sanzione elevata può arrivare fino a 500 euro, il massimo consentito dalla normativa.
“Al di là delle sanzioni i risultati sono comunque positivi – aggiunge l’assessore -: dove posizioniamo le telecamere abbiamo visto un sensibile calo dell’abbandono. Di solito ogni telecamera resta nello stesso punto per qualche settimana: abbiamo un elenco di punti prioritari, principalmente nel capoluogo e vicino alle campane per la raccolta del vetro”.
Un elenco al quale adesso si aggiungeranno anche alcune zone residenziali, con l’obiettivo di utilizzare le telecamere anche contro quei cittadini che non seguono le regole base della raccolta porta a porta. “Stiamo pensando di utilizzare di fronte a certi condomini dove non c’è una corretta esposizione dei rifiuti – conclude Baldacci –. Visti i risultati, non escludiamo di acquistare altre telecamere in futuro”.

 Giacomo Pelfer

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