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Quando il fiume unisce, in tanti alla ‘Cena su Ersa’ – Foto foto

A centro della lunga tavolata c’erano i due sindaci, Vittorio Gabbanini e Brenda Barnini, insieme ai parroci delle due sponde, don Luigi e padre Tiziano, come a simboleggiare la ritrovata unità di un paese diviso in due da un fiume che ancora oggi segna un confine antico. Un confine netto ma allo stesso tempo sfumato, che divide in due una comune identità. Era questo, infatti, lo spirito della “Cena su Ersa” che si è svolta ieri sera a Ponte a Elsa.

 

Un’unica grande tavolata era stata allestita sopra il ponte che unisce le due sponde (“di qua” e “di là da’i ponte”) di Ponte a Elsa: due frazioni con lo stesso nome, appartenenti a due parrocchie, due comuni e due province differenti, ma di fatto un’unica comunità, che per una sera si sono ritrovate su un ponte addobbato a festa. Una cena dal valore simbolico, proprio sopra a quel fiume che deve unire e non dividere.
Grande il successo dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale Kampino (per la sponda di San Miniato) in collaborazione con l’associazione Ponte a Elsa Insieme (lato Empoli), insieme al circolo Arci “Ristori” e ai 2 circoli Pd di Ponte a Elsa. Alla “Cena su Ersa”, come si usa dire in paese, hanno partecipato veramente in tanti, con al centro Vittorio Gabbanini e Brenda Barnini, sindaci del comune di San Miniato e Empoli, insieme a don Luigi e padre Tiziano per le due parrocchie a cui fanno riferimento le due frazioni. Nel loro intervento, Gabbanini e Barnini hanno sottolineato il valore dell’iniziativa, che nella sua semplicità vuole essere anche un chiaro messaggio di unione e di amicizia, per consolidare il senso di comunità delle due frazioni. Un’iniziativa “pensata per unire”, così come hanno sottolineato nel loro intervento Alessio Guardini e Alessio Mantellassi a nome di tutti gli organizzatori.

 

La cena, preparata dallo staff del Blue Bar, è stata animata dagli scherzi telefonici in diretta del poliedrico Alessandro Masti, speaker radiofonico di Radio Toscana con il suo Masti Sciò. Dopo la cena, lo spettacolo del magicomico Kagliostro ha concluso una serata, all’insegna di buona cucina, risate e divertimento. Durante la cena, anche il tempo di un tuffo nel passato con la proiezione di vecchie fotografie di Ponte a Elsa “di qua e di là dal ponte”. Alla fine dei lavori, come da tradizione, selfie di gruppo degli organizzatori, esausti ma carichi di soddisfazione e già al lavoro per l’edizione del prossimo anno.
L’iniziativa è stata realizzata dall’Associazione Culturale Kampino in collaborazione con l’associazione Ponte a Elsa Insieme, il circolo Arci “Ristori” di Ponte a Elsa e i locali circoli Pd delle due “sponde”, grazie al prezioso contributo della Fondazione Banca di Vignole e Montagna Pistoiese del Blue Bar. La serata è stata resa possibile anche grazie al contributo della Cantina Sociale Montalbano, della Sorgente Tesorino e di tanti commercianti del paese, oltre a quello non meno prezioso di soci e simpatizzanti che si sono adoperati per questa iniziativa che ha ricalcato il successo delle precedenti edizioni. Appuntamento quindi a luglio 2017.

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