Fondazione Lotti, anche la Diocesi rinuncia

Il Comune resta solo: anche la Diocesi di San Miniato ha rinunciato al lascito di Giuseppina Gazzarrini, vedova di Dilvo Lotti. Dopo Carismi e Fondazione Carismi, anche la rinuncia della Diocesi è ufficiale: difficile pensare di investire in un progetto tanto grande e così a lungo termine.

Il Comune di San Miniato, quindi, resta socio unico della Fondazione Dilvo Lotti, solo a gestire la casa museo al numero 22 di via Paolo Maioli. La possibilità era nell’aria, tanto che il consiglio comunale aveva già votato la presa d’atto del legato testamentario disposto da Giuseppina Lotti e la conseguente volontà di andare avanti, anche da solo (leggi qui Fondazione Lotti gestirà casa museo. Carismi non ci sta ). E così sarà perché, spiega il sindaco Vittorio Gabbanini, “abbiamo il dovere di farlo per quello che Dilvo Lotti ha dato alla città”. Come è il punto. Iniziando e facendo un passo alla volta, sapendo che da soli la strada sarà forse un po’ più lunga. “Ma questo non ci deve scoraggiare. La Fondazione – spiega il sindaco – ci ha promesso un contributo importante anche se per statuto non poteva entrare in una nuova fondazione: li ho già sollecitati come ho fatto con la Regione che, tramite il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, ci ha garantito supporto. Giani, a casa Lotti è molto legato: il padre, pittore, ha affrescato una delle porte nei due lati”.

Elisa Venturi

 

 

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