Arno, la Consulta di San Donato minaccia esposto alla procura

I cittadini di San Donato alzano il tiro. Attendono risposte vere e tempi certi, altrimenti minacciano di rivolgersi alla Procura. È questa la linea decisa dagli abitanti e dalla consulta della frazione sanminiatese in merito alle condizioni dell’Arno.

Una questione che si trascina ormai da due anni, da quando uno smottamento ha eroso una parte dell’argine sinistro del fiume, proprio a ridosso dell’abitato di San Donato, mentre da allora il famoso isolotto di fronte a Santa Croce ha continuato a riempirsi di una vegetazione sempre più alta e rigogliosa, a dispetto delle promesse e delle rassicurazioni dei tecnici. Interpellata sulla questione in un recente dibattito alla Festa dell’Unità di San Miniato Basso, l’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori aveva spiegato che le risorse stanziate dalla Regione per la manutenzione dell’Arno si sono già esaurite. Il tutto lasciando all’asciutto il territorio del Valdarno e quindi anche il celebre isolotto fra San Donato e Santa Croce. “In merito alla frana sull’argine, invece – ha aggiunto l’assessore – attendiamo un finanziamento entro la fine dell’anno”.
Risposte che l’assessore ha fornito anche alla stessa consulta, decisa tuttavia a chiamare gli enti competenti di fronte alle proprie responsabilità. L’intenzione è quella di convocare la prossima Consulta per la prima metà di settembre, invitando a San Donato anche gli ingegneri Federico Cioni e Francesco Pistone del Genio Civile, che ha condotto uno studio particolareggiato sulle situazione dell’Arno in prossimità della frazione. Se in quell’occasione non arriveranno risposte soddisfacenti, alcuni cittadini e alcuni componenti della consulta paventano l’idea di presentare un esposto alla Procura della Repubblica.
“E’ un’ipotesi concreta – dice il presidente della consulta di San Donato Giancarlo Fiaschi – perché sono quasi tre anni che continuiamo a parlare di questa situazione senza aver mai ottenuto niente: è chiaro che poi perde di credibilità la stessa consulta e cittadini non ci seguono più. La situazione è sotto gli occhi di tutti: la parte sinistra dell’Arno da Ventignano fino a San Romano fa pena, per non parlare della falla che si è aperta sull’argine. Mi sarei aspettato che almeno nel mese di agosto si provvedesse a tagliare la vegetazione sull’isolotto, invece dall’assessore abbiamo scoperto che l’intervento sarò inserito in una seconda tranche di finanziamento. Ogni volta ci dicono che i soldi ci sono e poi improvvisamente spariscono. Adesso siamo stufi, vogliamo vedere atti concreti”.

 

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