San Miniato, i pellegrini promuovono il nuovo ostello foto

“Fino ad oggi abbiamo registrato un buon numero di prenotazioni, partendo a ritmi spediti sin dal primo giorno di apertura. La risposta da parte dei pellegrini che percorrono la via Francigena è stata ottima e questo ci fa molto piacere”. Si mostra felice e soddisfatto Alessandro Manetti, colui che è stato chiamato a dirigere l’ostello di San Miniato per conto della cooperativa La Pietra d’Angolo. Dal giorno successivo all’inaugurazione, tenutasi il 30 giugno, la struttura ricavata negli ex locali della tipografia Palagini ha già sfiorato picchi dal tutto esaurito, dando il via ad una stagione estiva più che positiva.

“Fino a metà luglio siamo sempre stati pieni – dice Manetti -. Abbiamo lavorato molto bene anche nel mese di agosto, sebbene con un leggero calo ma nell’ordine di 8 pellegrini, in media, al giorno. Risultati che, dopo circa due mesi di attività, sono andati oltre ogni nostra aspettativa di affluenza, rendendoci perciò molto contenti”. In concomitanza Manetti ha un’esperienza di accoglienza anche a Ponte a Cappiano, dove dirige l’ostello De’ Medici, una struttura con 40 posti letto suddivisa in due lati, di cui uno dedicato all’ospitalità di otto profughi. “Ma anche l’ostello di San Miniato – prosegue – sembra essere destinato a divenire una tappa ambita da quanti vorranno riposare per poi ripartire verso Siena. Sicuramente il fatto di essere collocato nel centro storico, circondato da un bel panorama a verde, aiuta. Come pure la dotazione di vari servizi”.
Con una capienza di 13 posti letto, per un costo di pernottamento di 16 euro a notte, la struttura offre infatti la possibilità di sfruttare, a prezzi modici seppure aggiuntivi, servizi quali lavaggio e asciugatura degli indumenti, stiratura, noleggio bici e uno sconto sul biglietto d’ingresso al sistema museale della città. Mentre è incluso il servizio lavanderia per la biancheria da letto, l’uso cucina e l’uso del computer con connessione WiFi. Il tutto sembra aver trovato l’apprezzamento dei visitatori, riscontrabile pure nelle recensioni lasciate in un apposito libro-ricordo all’interno dell’ostello. “I commenti sono positivi per l’accoglienza ma, soprattutto, per la bellezza della struttura – continua Manetti -. A lasciarceli sono stati sia i pellegrini italiani, in generale aumentati a dismisura rispetto agli anni passati, con provenienza principalmente dalle regioni del nord, sia quelli europei, in particolare da Regno Unito, Olanda e Francia. Quasi tutti, però, si fermano a dormire per una sola notte, pronti per ripartire in cammino il giorno dopo”.
Insomma il primo bilancio all’ostello sanminiatese pare roseo, anche se c’è ancora molto da fare per migliorare la parte relativa alla pubblicizzazione e visibilità del complesso. “Trattandosi di un’attività nata da poco – conclude il direttore -, deve inserirsi nel circuito informativo. Manca inoltre la cartellonistica per dare indicazioni stradali in città e a partire dalla stazione ferroviaria, ma ci stiamo comunque muovendo per fare pubblicità puntando sopratutto sulla comunicazione online e sul sito web dedicato, dal quale si possono effettuare le prenotazioni”.

Serena Di Paola

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