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Riapre il Miravalle, il ristorante sarà giardino d’inverno foto

Lunedì 7 si apriranno di nuovo le porte dell’Hotel Miravalle di San Miniato. Per cenare al ristorante, invece, ci sarà da aspettare sabato 12. Un ristorante che sarà trasformato in una sorta di giardino d’inverno, esaltando la spendida terrazza affacciata sulla valle. Si chiude in pochi mesi, quindi, il periodo di “interregno” allo storico albergo sanminiatese, grazie all’iniziativa della famiglia Nannetti, già proprietaria dell’hotel San Miniato, dove a breve partiranno i lavori per portare a quattro le stelle dell’albergo in modo da unificare l’offerta e il livello delle due strutture. Due sedi distinte che funzioneranno in parallelo, con la possibilità di ospitare gruppi numerosi ed eventi di livello.

 

Posti al completo, intanto, per il primo weekend di Mostra mercato nazionale del tartufo bianco di San Miniato e molte le prenotazioni già per il secondo e il terzo. Nelle camere gli ospiti saranno sia italiani che stranieri. Da qualche settimana infatti, l’hotel Miravalle è già sui portali Booking.com e Htrs, usato molto dalla clientela tedesca.
“E’ un risultato importantissimo – ha detto il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini – per questa amministrazione, per la famiglia Nannetti e per tutta
San Miniato. Credo non ci avrebbe scommesso nessuno in una riapertura così veloce, perché le cose si erano complicate. C’è stata una partita con il curatore fallimentare e abbiamo dovuto trovare un accordo. Avevamo fatto una manifestazione di interesse e la famiglia Nannetti si era fatta avanti. E’ una bella scommessa, anche perché sono rimasti solo due anni di concessione dopodiché dovremo fare un nuovo bando. Lo hanno fatto perché credono nelle potenzialità di San Miniato. Io ho visto i lavori che sono stati fatti sulla sicurezza, l’impiantistica, il decoro. Una vittoria anche contro quanti dicevano che non ce l’avremmo mai fatta. Invece abbiamo fatto squadra: io ci sono andato un’ora fa e attualmente ci stanno lavorando 12 ditte, una cinquantina di persone”.
A guidare l’operazione Daniele Nannetti, che ha trovato il supporto e l’aiuto dell’imprenditore Donato Galasso per la gestione del ristorante. “Ringrazio l’amministrazione comunale – ha detto Nannetti – specialmente l’assessore Giacomo Gozzini per l’aiuto e l’ascolto. Sono stati mesi di trattative intense. Ringrazio anche Donato Galasso perché è stato l’unica persona che ha scommesso in un’operazione dove tutti ci prendevano per pazzi”. Nei locali dell’albergo cambierà totalmente la percezione di quello che era prima: abbiamo voluto recuperare degli spazi di quello che era stato un castello di origine duocentensca, usato nel tempo anche con funzione di carcere e amministrativa. Sarà un ritorno all’origine: abbiamo ristrutturato il cotto, il legno e la pietra che abbiamo trovato dentro, materiali che sono il simbolo della Toscana medievale e rinascimentale nel mondo. Il tutto accompagnato da una vista splendida”.

“Quando Nannetti mi ha chiesto di dargli una mano – ha detto Galasso – ho subito detto sì. Il ristorante si chiamerà “Terrazza Miravalle”: sarà una sorta di giardino d’inverno dedicato alla cucina di qualità (nella foto). Dentro ci stanno delle piante. Questa è un’evoluzione dell’idea della brassèrie che avevo inaugurato alcuni anni fa con il locale Rosso Antico: una via di mezzo tra il bar e il ristorante. Inizialmente partiremo con l’apertura dal giovedì alla domenica, con apertura dalle 12, mentre il sabato e la domenica saremo aperti ad orario continuato. Ci saranno circa 130 posti, oltre alla sala retrostante che resterà come sala conferenze. Impiegheremo almeno 10 persone a lavorare, più altre 6 nell’albergo”.
L’hotel ha a disposizione 19 camere di cui 2 suite e 2 familiari, per un totale di circa 45-50 posti letto. “Gli standard del Miravalle – dice Nannetti – sono quelli di un hotel 4 stelle. Il nostro obiettivo, però, è quello di avere due hotel 4 stelle a San Miniato: per questo abbiamo avviato la procedura al San Miniato per passare da 3 a 4 stelle con la costruzione di una piscina per 20 persone circa. In questo modo avremo complessivamente 46 camere con gli stessi standard, in modo da poter ospitare anche gruppi numerosi ed eventi di un certo livello: a novembre, per esempio, avremo, l’Assocazione dei conciatori francesi”. Nei progetti per il futuro, nell’ottica di una collaborazione con le realtà aziendali del comprensorio, l’hotel Miravalle lancerà anche l’iniziativa “Adotta una camera”, dedicato alle aziende che vorranno sponsorizzare l’arrediamento delle camere facendone dei piccoli showroom.
“Credo che gli investimenti siano un indicatore preciso di quanto un territorio dedica di puntare su un certo settore – afferma l’assessore al turismo Giacomo Gozzini -. Ebbene, in questa ottica, penso che il 2016 sia stato un anno straordinario. Innanzitutto proprio per il rilancio dell’albergo storico di San Miniato, oltretutto da parte di due giovani imprenditori del settore che evidentemente sono convinti che il settore possa crescere ancora”.

Giacomo Pelfer 

 

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