Bilancio a S.Miniato, tariffe bloccate e 5 milioni di opere

Un bilancio da oltre 33 milioni di euro, senza alcun aumento tariffario in vista e con il congelamento di tutti i servizi essenziali e delle relative agevolazioni. È una manovra preventiva all’insegna della continuità quella approvata dall’amministrazione di San Miniato con il consiglio comunale del 22 dicembre.

L’unica incertezza riguarda al momento la Tari, le cui tariffe saranno approvate in un secondo momento entro la scadenza del 28 febbraio in base al Piano economico di Geofor. Per il resto, tutte le tariffe e i servizi a domanda individuale resteranno invariati: dalle aliquote dell’Imu agli scaglioni Irpef, fino alle rette per asili nido, trasporto scolastico e mensa.
A pesare negativamente sul bilancio, però, sono ovviamente le imposte non riscosse: 800mila euro l’importo degli avvisi di accertamento che gli uffici comunali hanno recapitato ai cittadini, ai quali si aggiunge il recupero coattivo per il quale San Miniato si avvale di un sistema misto. Ben 900mila euro le sanzioni al codice della strada da incassare relativamente agli ultimi 5 anni, il cui recupero è affidato a Equitalia, più altri 300mila euro della vecchia Ici per i quali San Miniato si affida alla società padovana Abaco (che al momento ha recuperato il 10%). A breve, invece, partirà la gara per il recupero e la bollettazione della Tari, finora gestita da Geofor, che San Miniato affiderà ad una società esterna insieme ai Comuni di Pontedera e Bientina.
“Anche per il 2017 il comune di San Miniato dispone di una serie di risparmi che compensano i minori trasferimenti da parte dello Stato, divenuti strutturali già dallo scorso anno, permettendo quindi la conferma dell’erogazione dei servizi essenziali senza aumento di tariffe”, sottolinea il sindaco Vittorio Gabbanini illustrando nel dettaglio il bilancio di previsione 2017. “Le priorità individuate dalla nostra amministrazione – aggiunge – confermano la destinazione delle risorse al mantenimento del livello fino ad oggi garantito per i servizi educativi e scolastici, sociali, la tutela degli edifici pubblici e del territorio, gli interventi in campo culturale, turistico ed associativo”.
La parte corrente del bilancio ammonta in tutto a 22 milioni e  651mila euro, di cui 6 milioni e 398mila euro andranno al personale (176 dipendenti), seguito da 2,2 milioni per i servizi sociali, quasi 1,8 per i servizi educativi, 1,3 per le utenze, 400mila per attività culturali e sistema museale e 342mila per la manutenzione di edifici e strade comunali. “Sui servizi a domanda individuale come la refezione e il trasporto scolastico – riprende il sindaco – abbiamo mantenuto alti i livelli del tasso di copertura percentuale a carico dell’ente”.
Per l’anno 2017 prosegue inoltre l’abbattimento del debito pregresso: “Nel 2009 – ricorda Gabbanini – il capitale da rimborsare era di oltre 21 milioni di euro, alla fine del 2017 saremo sotto i 6 milioni. Si tratta di un bilancio di previsione, e come tale è ovviamente soggetto a variazioni durante il corso dell’anno, tuttavia sono molto soddisfatto di averlo concluso entro la fine del 2016”
Il Comune di San Miniato, inoltre, ha scelto anche per il 2017 di non istituire né l’imposta di scopo, né quella di soggiorno. “Una scelta precisa – afferma l’assessore Giacomo Gozzini – in controtendenza rispetto ai Comuni confinanti. Credo che questa amministrazione si sia distinta negli anni anche per la capacità di incrementare quantità e quantità dell’offerta turistica”. Capicità che fa i conti con la ristrettezza di risorse, come ricorda il vicesindaco Chiara Rossi: “Siamo riusciti a mantenere tutte le manifestazioni e addirittura a creare di nuove, anchye grazie al supporto del volontariato. E questo vale in primo luogo anche per la protezione civile”. “E’ un bilancio in linea con gli ultimi anni – dice l’assessore alle politiche sociali David Spalletti – nel quale rimane alta l’attenzione per le problematiche collegate alla crisi”.
Il capitolo investimenti, invece, vale in tutto 5,8 milioni di euro, di cui 1,5 coperti attraverso oneri di urbanizzazione. “Il 2017 sarà dedicato soprattutto alle manutenzioni straordinarie – afferma l’assessore Marzia Fattori -, dopo un 2016 nel quale abbiamo messo davvero tanta carne sul fuoco”. Nei prossimi mesi, del resto, i principali cantieri che si vedranno sul territorio saranno proprio quelli finanziati quest’anno, come i lavori per la tribuna al campo sportivo Leporaia, l’accordo di programma per la messa in sicurezza dell’Egola e il completamento della cassa d’espansione di Roffia. A questi si aggiungeranno già da gennaio (solo per citare i principale) il recupero del San Domenico, il rifacimento dei marciapiedi a Ponte a Egola e a primavera anche a San Miniato Basso, insieme al secondo lotto per l’efficientamento energetico della Tosco Romagnola fino a Ponte a Elsa.

Giacomo Pelfer

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