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Lavoro, sportello in Comune con calzaturieri e agenzie foto

Prosegue la collaborazione tra il Comune di Santa Maria a Monte, le agenzie per il lavoro e il Consorzio calzaturieri (oggi Toscana Manifatture). Una collaborazione pensata per agevolare i cittadini in cerca d’impiego, attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto un anno fa e adesso rinnovato, con le stesse modalità, attraverso la firma siglata stamani, 10 gennaio, in sala consiliare.

Il protocollo ha permesso la creazione di uno ‘sportello integrato del lavoro e delle imprese’ all’interno del municipio. Nel primo anno di attività, del servizio hanno usufruito 224 persone (130 donne e 94 uomini), con particolare incidenza dei nati tra gli anni 1970-1980 e 1980-1990. Ad accoglierle, oltre al Consorzio calzaturieri che riunisce le aziende del settore della provincia di Pisa, anche le agenzie locali: Adecco, Maw, Staff, Synergie, Ali, Orienta, Gi-Group, Adhr, Humangest e Atempo. “Unendo le sinergie – spiega la sindaco Ilaria Parrella – abbiamo cercato di dare un aiuto concreto nella ricerca del lavoro. Novità di quest’anno è la programmazione di incontri diretti con agenzie e Consorzio che ogni mese, a turno, riceveranno gli interessati”. Gli appuntamenti partiranno il 12 gennaio e si svolgeranno dalle 15 alle 17 nel palazzo comunale. “Il servizio ha riscosso un grande successo – afferma Rolando Scateni del Consorzio calzaturieri – basta pensare che nel 2016 siamo riusciti a reinserire circa 50 candidati, di cui buona parte di Santa Maria a Monte, anche in età over 40 e 50”. In generale, le percentuali di coloro che hanno effettivamente trovato un impiego sono discrete, specialmente in riferimento ai ragazzi tra i 20 e 25 anni con diploma tecnico-professionale, inseriti in azienda nella forma di tirocini Giovani Sì di Regione Toscana o altro tipo di stage. Hanno trovato facile collocazione anche le persone tra i 25 e 35 anni, sempre tramite il programma Giovani Sì oppure attraverso Garanzia Giovani. Il bilancio pare abbastanza positivo pure per le fasce d’età che vanno dai 45 ai 55 e dai 55 ai 65 anni, con esperienza quarantennale o trentennale in un determinato tipo di lavorazione. I meno ‘fortunati’, invece, quelli tra i 35 e 45 anni, considerando però che allo sportello si sono presentati tanti lavoratori con bassa scolarizzazione e senza specializzazione, dunque più difficilmente collocabili in un mondo lavorativo che richiede figure altamente professionali. “Nostro obiettivo è supportare la crescita occupazionale e professionale di aziende e lavoratori – dicono dall’agenzia Adecco – in modo da favorire lo sviluppo di competenze e opportunità specialistiche capaci di creare un vantaggio competitivo per tutti gli interlocutori. Aderiamo perciò con piacere allo sportello integrato”. “Il progetto aiuta le stesse agenzie a farsi conoscere, nonostante siano da tempo sul mercato – aggiungono da Gi-Group – mentre il cliente riceve un servizio mirato che mette insieme la collaborazione di pubblico e privato”.

Serena Di Paola

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