Santa Croce, 32 orti e area sgambatura nel parco tecnologico foto

Dentro il Parco tecnologico potrebbero arrivare a breve 30 orti urbani. Uno spazio per la socializzazione e il tempo libero, pensato come luogo di aggregazione in una zona già votata al tempo libero. È il progetto messo a punto dall’amministrazione comunale di Santa Croce, attraverso la partecipazione al bando regionale “Centomila orti in Toscana”. Obiettivo del bando è quello di recuperare la tradizione, ormai in gran parte perduta, del vecchio orto fuori casa, ripensato adesso come luogo d’incontro in comune da affidare alla gestione di un’associazione.

Il luogo individuato a Santa Croce è quello del Parco tecnologico tra via di Ripa e via Sant’Andrea, nel grande spazio a verde alle spalle delle nuove abitazioni di via Vasari. Un progetto da 80mila euro, per il quale l’amministrazione ha chiesto alla Regione un cofinanziamento da 50mila. “Il bando chiedeva un’area che si integrasse nel contesto urbano – spiega il vicesindaco Elisa Bertelli -. Per questo abbiamo pensato ad uno spazio che è già vicino a tante altre strutture di aggregazione, a pochi passi dal pallaio, dal centro giovani e dai capannoni del carnevale: una zona già votata al tempo libero”.
Il progetto prevede di utilizzare in particolare lo spazio a ridosso di via di Ripa, dove è prevista anche la creazione di una piccola area di sosta non asfaltata dalla quale si accederà al complesso degli orti. Un complesso da 32 appezzamenti da 40 metri quadri ciascuno, dotato anche di uno spazio comune con gazebo. Nel piano è prevista poi la costruzione di un secondo pozzo in aggiunta a quello già presente, per garantire l’irrigazione dei campi, mentre ogni 4 appezzamenti sorgerà una casina in legno come spazio di deposito per attrezzi e materiali.
“La realizzazione del progetto, ovviamente – precisa Bertelli – dipende in buona parte dalla concessione del finanziamento”. Se l’operazione andrà in porto, il Comune procederà alla all’apertura di un bando per individuare un’associazione pronta a gestire il nuovo complesso. Dopodiché sarà la stessa associazione ad aprire un secondo bando per l’assegnazione dei vari appezzamenti ai singoli ortisti interessati. “L’idea è quella di coinvolgere non solo gli anziani ma anche i giovani – aggiunge Bertelli – con l’obiettivo di aprire lo spazio a tutti i cittadini attraverso eventi ed iniziative. È un progetto a cui teniamo, per il quale abbiamo deciso per adesso di prevedere solo una zona da 32 appezzamenti, ma dotandosi fin da subito delle strutture per poterlo eventualmente allargare in futuro”.
In attesa degli orti, nella stessa zona dovrebbe nascere anche un’area di sgambatura per cani che l’amministrazione proverà a realizzare già nel 2017. “Se ci riusciamo – conclude il vicesindaco – vorremmo inserire l’area di sgambatura nel piano delle opere pubbliche 2017”.

 

Giacomo Pelfer

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