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A S.Croce uno sportello per investire in Senegal foto

Il primo ad unico sportello, per adesso, è quello aperto a Milano. Ma il secondo in Italia potrebbe nascere proprio a Santa Croce, candidata a battere sul tempo città come Roma, Napoli e Torino. C’è anche la cittadina conciaria, infatti, tra i Comuni italiani dove il governo del Senegal è intenzionato ad aprire uno sportello di orientamento per chi vuole investire nel paese africano. Un’opportunità rivolta soprattutto ai tanti senegalesi residenti in Europa, con l’obiettivo di riportare in patria quelle competenze e conoscenze che farebbero un gran comodo allo sviluppo economico del paese.

È così che il governo di Dakar ha selezionato le città italiane dove mettere in pista il progetto, partendo ovviamente da quelle con la più numerosa e stabile comunità di senegalesi. Accanto ai grandi capoluoghi c’è anche Santa Croce, dove il governo del Senegal ha fatto tappa oggi pomeriggio (22 febbraio), tenendo un incontro nella saletta Vallini della biblioteca comunale. Presenti all’appuntamento l’ambasciatore del Senegal in Italia, il Direttore dei senegalesi all’estero e i rappresentanti delle agenzie governative che lavorano al progetto, arrivati nel comprensorio grazie al tramite dell’associazione Cossan, che riunisce la comunità senegalese di Santa Croce. “Come associazione – spiega il presidente Adama Gueye – abbiamo invitato all’incontro le altre associazioni di senegalesi che operano in Toscana e nelle altre regioni del Centro Nord. Abbiamo chiesto che sia proprio Santa Croce ad ospitare il secondo sportello in Italia dopo quello di Milano”.
L’obiettivo, illustrato nel corso dell’incontro, è quello di dar vita ad un punto di contatto privilegiato tra Santa Croce e il paese africano, creando uno sportello di orientamento che fornisca tutte le informazioni e gli strumenti utili per chi vuole investire in Senegal. Un’opportunità rivolta non solo ai senegalesi che vivono in Italia ma anche agli italiani che vogliano aprire una piccola e media impresa nel paese africano. “Praticamente – riprende Gueye – sarà possibile trovare tutte le informazioni, anche a distanza, per ottenere finanziamenti dalle banche senegalesi ed espletare tutte le pratiche necessarie. Il governo si sta impegnando molto su questo progetto, anche con la creazione di un fondo ad hoc per abbattere gli interessi delle banche. L’obiettivo è quello di favorire soprattutto investimenti in agricoltura, per creare anche in Senegal un’agricoltura moderna e meccanizzata resa impossibile, fino ad oggi, dalla mancanza di risorse e di capacità professionali. In questo modo il governo si rivolge ai senegalesi che vivono in Europa e che girando il mondo hanno acquisito quelle competenze che in Senegal mancano. Senegalesi che potrebbero tornare in patria dando un contributo importante allo sviluppo del paese”.
Nelle intenzioni di Cossan Santa Croce potrebbe ospitare il secondo sportello in Italia, che sarà comunque l’unico per la Toscana e il secondo del centro Italia insieme a Roma. In questi giorni, infatti, la delegazione di Dakar ha fatto tappa lunedì a Napoli e martedì a Roma, per poi salire a Santa Croce e proseguire nei prossimi giorni a Torino, Treviso e Milano. “Non sappiamo ancora dove potremo aprire lo sportello – aggiunge Gueye -. La nostra sede è troppo piccola, ma chiederemo un aiuto ai nostri partner: penso soprattutto alla Cgil, alla Pubblica Assistenza o al Comune.

 

Giacomo Pelfer

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