San Miniato rosa, cinque donne raccontate in un quaderno foto

Sono nel cuore di chi le conosce. Per farle conoscere anche agli altri e per ringraziarle della loro speciale normalità, la commissione pari opportunità del comune di San Miniato ha deciso di premiarle. Durante uno di una serie di eventi cresciuti attorno all’8 marzo (qui S.Miniato verso l’8 marzo: premiate cinque sanminiatesi).

Silvana Ciulli di Ponte a Egola, Rosanna Matteoli di Ponte a Elsa, Mariagrazia Messerini di San Miniato, Laura Baldini di San Miniato Basso e Angiolina Dell’Unto di San Donato sono le 5 Donne samminiatesi 2017, applaudite in una partecipata serata alla quale hanno preso parte anche le altre donne omaggiate dal 2010, anno di istituzione del premio. Ciascuna di loro ha una storia che fa parte della storia del comune e anche di un quaderno, una pubblicazione che racchiude e raccoglie la memoria che rappresentano la straordinaria normalità che queste donne vivono e fanno vivere. Colonne di settori prettamente femminili, che si sono fatte largo anche negli altri e speranza che un giorno questa differenza tra i sessi non sia poi così netta.
“Sono donne speciali nella loro attività quotidiana – racconta la presidende delle commissione pari opportunità Sabrina Beconcini -, che si sono spese tanto da avere un posto speciale nel cuore di tante persone. Penso a un’insegnante ormai in pensione che continua a ricevere visite dai suoi ex studenti o alla cuoca della mensa che ha sfamato tre generazioni e tutti si ricordano i suoi piatti”. Donne che nelle loro attività, non importa quale, ci hanno messo il cuore e che nel cuore di chi le ha conosciute si sono ricavate uno spazio. Alla serata, a tratti anche commovente e toccante, hanno partecipato tante persone. Alle donne premiate è stata consegnata la pubblicazione “che dobbiamo ristampare – spiega Beconcini – perché è andato a ruba. L’idea è piaciuta tanto che pensiamo di farla con cadenza periodica, magari ogni due anni”. 
Le premiate
Mariagrazia Messerini è nata a San Miniato, nella casa dei nonni paterni, il 9 ottobre 1944. Laureata in lettere classiche all’università di Firenze, ha insegnato prima con una supplenza all’Istituto magistrale, in seguito per diversi anni alle medie e dal 1970 fino alla pensione al liceo scientifico Guglielmo Marconi. Sin da bambina, Mariagrazia dalla terrazza della sua casa vedeva un’enorme scuola a forma di parallelepipedo bianco, in cui in seguito passerà molti anni della sua vita e della quale sarà anche vicepreside. L’altra attività che l’ha impegnata e la vede impegnata tuttora è nel mondo del sociale. Ha fatto parte del Movimento della Democrazia Cristiana, in seguito ha fatto una piccola ma molto importante esperienza nel Partito Popolare e, negli stessi anni, divenne anche vicesindaco nella prima giunta di Angelo Frosini, avendo come delega l’assessorato alla scuola e l’assessorato alle pari opportunità. Negli stessi anni è stata anche presidente della Consulta Territoriale e faceva anche parte della Banca del Tempo. Divenne assessore dei Gemellaggi: si deve proprio alla signora Messerini il gemellaggio con il comune di Silly, dopo quello con Villeneuve lez Avignon.
È stata presidente dell’Ucim cioè dell’Unione Cattolica degli insegnanti medi, della cui sezione sanminiatese è stata anche socia fondatrice. È stata inoltre socia fondatrice del centro Torello Pierazzi, ora ne è anche presidente. E’ vicepresidente dell’Accademia degli Euteleti.
Rosanna Matteoli
Intelligenza, valori, determinazione, nasce a San Miniato il 23 ottobre 1956. Nel 1960, suo padre insieme ad altri coltivatori fondarono la “Cooperativa Cantine Montalbano” che avrebbe raccolto le uve dei soci per produrre e vendere vino, cooperativa della quale il padre divenne prima vicepresidente e in seguito anche presidente. Queste sono state le radici su cui la signora Rosanna avrebbe maturato i suoi ideali e i suoi valori. Dopo essersi diplomata all’Istituto magistrale di San Miniato e aver fatto in seguito un anno integrativo a Firenze, è affascinata da questo mondo tutto nuovo e decide di entrare nella cooperativa a fianco del padre. Sarà tra le prime donne a entrare nel Consiglio di Amministrazione e ne diventa presidente nel 2011. 
Dal 2004 al 2009 è consigliere comunale nel comune di San Miniato. 
Angiolina Dell’Unto
Nasce il 28 novembre del 1923 a Marti da genitori contadini. Sin da piccola inizia a occuparsi dei campi e del podere. Una volta conosciuto il marito, si trasferisce a San Donato: la casa della sua famiglia è una delle prime costruite in questa zona. Si adopera duramente per contribuire al mantenimento di tutta la famiglia, lavorando dall’alba fino al tramonto nella fattoria e nei campi. La zona di San Donato, al tempo, si allagava molto spesso, quindi persino riuscire a recuperare la paglia nel periodo invernale diventava un compito molto complesso. Era, inoltre, compito dei contadini curare gli argini e i canali per prevenire le esondazioni dell’Arno. Racconta un fiume in cui si poteva fare il bagno e lavare i panni. E’ una delle prime contadine della zona a iniziare a lavorare in conceria, anche se non abbandona completamente il lavoro della terra. 
Silvana Ciulli
Nasce il 30 luglio 1937 a Stibbio e resta orfana di guerra del padre. Quando la madre fu assunta in conceria a Ponte a Egola, anche Silvana, che all’epoca aveva solo 14 anni, iniziò a lavorare insieme a sua madre, partendo ogni mattina in bicicletta da Stibbio. In seguito fece domanda alla Posta e, essendo orfana di guerra, dopo sei mesi entrò in graduatoria per divenire prima portalettere, poi reggente alla Posta. In seguito partecipò a un concorso pubblico per entrare a scuola, nella quale iniziò a lavorare prima come custode, poi come bidella e cuoca. Nella Scuola dell’Infanzia di Cigoli e in quella di Ponte a Egola e successivamente alle elementari e medie, Silvana stette a contatto con i bambini per ben 22 anni. Silvana è sempre stata politicamente attiva: componente dell’Unione Donne Italiane e tesserata alla Federazione Giovanile Comunisti Italiani. Donna sempre felice e positiva, mai arrabbiata sul posto di lavoro e davanti ai bambini, per cui è da tutti ricordata con un sorriso, era considerata, dagli insegnanti e dai genitori, un’amica e una “seconda mamma” per gli alunni della scuola.
Laura Baldini
E’ nata a La Scala. La famiglia era proprietaria del bar e in seguito rilevò quello alla stazione. Dopo aver frequentato l’Istituto Magistrale, si laurea in Pedagogia e intraprende la carriera di insegnante. Già durante il periodo universitario, nel 1971, vince il concorso per le scuole primarie e diviene insegnante in una pluriclasse di Calenzano. Successivamente, insegna alle scuole medie di Santa Croce sull’Arno per 12 anni. Dal 1987 alla pensione, è assunta all’Istituto tecnico di San Miniato, dove si occupa sia del biennio, sia del triennio, si dedica anche ad attività extrascolastiche con gli alunni, come il teatro itinerante. Oramai in pensione, la signora Baldini è ancora profondamente attiva nel contesto culturale samminiatese: collabora come proboviro alla Misericordia di San Miniato, ha assunto la carica di presidente del Centro Studi Tardo Medioevo, si impegna nell’Istituto Dramma Popolare, ha pubblicato anche alcuni testi, tra cui Cento anni della Misericordia e Dramma Popolare: le ragioni della speranza. (E.ven)

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