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Sversamento in Usciana: chiazze oleose da ieri, chiamata Arpat

Nuovo sospetto sversamento per le acque del fiume Usciana, che da ieri sera presenta un intorbidimento e numerose chiazze chiare e dal riflesso traslucido, forse dovute alla natura oleosa della sostanza sversata, che probabilmente per tutta la notte e di sicuro anche nella giornata di oggi continuano a passare sotto il ponte di Santa Maria a Monte, dove sono state avvistate per la prima volta. 

A dare l’allarme alcuni cittadini della frazione, fra cui anche l’ex assessore repubblicano all’ambiente Enzo Caroti, con una segnalazione che ieri mattina ha imboccato anche i canali istituzionali. Proprio ieri mattina, infatti, la Polizia Municipale ha fatto partire una segnalazione formale all’Arpat per vederci chiaro. L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana presto prenderà provvedimenti effettuando sopralluoghi ed analisi. Si ignora, per adesso, l’origine delle “macchie” chiare che scorrono sotto i ponti, che farebbero comunque ipotizzare uno sversamento.
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Le chiazze si accompagnano ad un intorbidimento delle acque ma non ad eventi odorosi o maleodoranze. Immutato, rispetto ad altri casi simili, il colore “profondo” del corso d’acqua, che non manifesta schiuma. Una storia che viene da lontano quella degli sversamenti in Usciana, corso d’acqua da sempre “sorvegliato speciale” dalla popolazione della frazione di Ponticelli. Un fiume particolarmente delicato per il suo contributo agli ecosistemi fra Padule di Fucecchio e Comprensorio del Cuoio, raccogliendo le acque provenienti dai corsi d’acqua della Valdinievole e di una parte del Montalbano. Corso d’acqua negli ultimi anni finito al centro anche delle cronache per le morie di pesci nei periodi più caldi dell’anno, oltre che per clamorosi casi di cronaca giudiziaria. L’ultimo, quello che portò nel 2012 ad un indagine delle Fiamme Gialle circa sversamenti di materiale all’impianto di depurazione di Ponte a Cappiano, Fucecchio, finita poi con una condanna per parte dei vertici del Consorzio Conciario che lo gestiva nell’agosto del 2015.

Nilo Di Modica

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