Carismi, Barent’s presenta l’offerta vincolante

Uno spiraglio di luce in fondo al tunnel di difficoltà in cui ha viaggiato la Cassa di Risparmio di San Miniato negli ultimi mesi forse si comincia a vedere e dopo le molte voci che si rincorrono e le scadenze che si sono susseguite, andando sempre più in la nel tempo in una vicenda che è diventata sempre più articolata e complessa, c’è un punto fermo.

Questa mattina sui tavoli dei vertici di Carismi è arrivato un documento, l’offerta vincolante da parte di Barent’s il fondo panamense, per la ricapitalizzazione di Carismi con l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della quote della Cassa. Un passaggio importante e assolutamente inatteso che riapre scenari che sembravano destinati a chiudersi surclassati dalle seduzioni francesi. I panamensi avrebbero presentato un piano in cui si prevede l’investimento di circa 130 milioni di euro e il ricorso ai fondi di garanzia bancari per circa 20 milioni, la somma fa 150 milioni, gli stessi che anche Credìt Agricole aveva ipotizzato di investire ricorrendo, anche in questo a caso ad un fondo di garanza interbancario. La corsa quindi si riapre, e questa volta per continuare nella metafora ciclistica adottata spesso dai colleghi nei giorni scorsi, ci sarebbe stato uno scatto sui pedali da parte dei panamensi che sembravano essere oramai destinati ad arrivare secondi. Non solo da quanto trapela dagli ambienti bancari Barent’s avrebbe presentato un piano industriale piuttosto articolato, ma che avrebbe l’ambizione di mantenere sostanzialmente inalterato il piano occupazionale stipulato ormai due anni fa con i sindacati, dove era prevista la fuoriuscita di oltre 100 unità, attraverso prepensionamento e ammortizzatori per l’accompagnamento alla pensione e sarebbe previsto anche un piano industriale che punterebbe al rilancio della banca attraverso una serie di passaggi piuttosto articolati.
A questo punto quindi, pur non essendo ancora a ridosso della linea di arrivo, le lunghe trattative cominciano a dare i loro frutti in termini di impegni stipulati dagli attori della vicenda. Adesso la parola passa la fondo di garanzia interbancario che dovrà valutare l’offerta messa nero su bianco da parte di Barent’s. I tempi comunque saranno presumibilmente brevi visto che per giugno sono state fissate scadenze vincolati. Per il momento quindi Barent’s sembra riportarsi in vantaggio sui francesi di CariParma anche se la partita non sarebbe chiusa. Nei prossimi giorni potrebbe arrivare un’altra offerta vincolate da parte di CariParma, per conto di Credìt Agricole, che il 18 del mese avrebbe in programma un consiglio di amministrazione, nel quale si dovrebbe decidere degli investimenti italiani, in termini di acquisizioni da parte del gruppo francese. Alla fine quindi una buona notizia è emersa qualcuno si sarebbe formalmente impegnato nella ricapitalizzazione di Carismi, anche se dagli ambienti interni alla banca la notizia è stata accolta con entusiasmo ma anche con prudenza, infatti in molti stanno tenendo le dita incrociate in attesa del vaglio dell’offerta da parte del fondo interbancario.

 

Gabriele Mori

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