Barchini, Palio da rinviare se non salta il referendum

Per adesso è solo una soluzione di scorta. Una sorta di “piano B” che tutti sperano di non dover mettere in pratica. In caso contrario, il programma del Palio dei barchini diventerebbe un vero e proprio “spezzatino”, con le iniziative della settimana in programma tra sabato 20 a sabato 27 maggio, come da calendario, mentre la corsa e la sfilata verrebbero posticipate addirittura a domenica 18 giugno. È questa, in pratica, la soluzione individuata dall’Associazione Palio qualora il referendum del 28 maggio non venisse cancellato.

Ad oggi, infatti, nonostante gli impegni e gli annunci del governo, deciso a “superare” il quesito referendario per evitare la chiamata alle urne, l’appuntamento con il voto è ancora ufficialmente in pista. Un appuntamento, quello del 28 maggio, che renderebbe impossibile organizzare il Palio dei barchini in contemporanea, data l’impossibilità di poter disporre dei vigili e del personale comunale. Il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, infatti, rivela di aver chiesto indicazioni alla Prefettura: “Teoricamente il referendum è ancora in pista – spiega -, quindi ci è stato detto di comportarci come se ci fosse. Anche se probabilmente alla fine non si farà, la macchina si è messa in moto regolarmente, tant’è che abbiamo aperto il relativo bando per gli scrutatori. Questo ci ha creato una difficoltà, perché entrambe le cose insieme non si possono fare”.
In attesa di notizie certe da Roma, quindi, il Comitato è stato costretto a decidere subito, adottando una data di scorta nell’eventualità che il referendum venga confermato. “Le iniziative della settimana che precede il Palio – spiega il presidente Paolo Nuti – si svolgeranno regolarmente come da calendario. Dopodiché, se il referendum salta il Palio si corre domenica 28 maggio, come previsto, altrimenti la sfilata e la corsa saranno posticipati a domenica 18 giugno, mentre la benedizione dei barchini sabato 17. I weekend precedenti, quelli del 4 e dell’11 giugno, non erano utilizzabili perché ci sono le comunioni”.
Se il referendum ci sarà, quindi, il programma del Palio rischia di essere spezzato in due. “Abbiamo preso degli impegni che in ogni caso non possiamo rinviare”, aggiunge il presidente Nuti. È il caso del concerto con la cover band dei Modà che approderà a Castelfranco durante la cena itinerante (sabato 20 maggio), ma anche dei banchi dello street food, previsti in piazza 20 Settembre tra giovedì 25 e sabato 28 maggio. Iniziative che, referendum permettendo, dovrebbero essere altrettante tappe di avvicinamento alla disfida di domenica 28.

 

Giacomo Pelfer

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