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Formalizzata l’adozione, Cossan cura la Girotonda

Dalla prima pulizia dello scorso settembre (che tanto aveva fatto discutere) sono tornati già altre tre volte. L’ultima questa domenica, 14 maggio, quando i volontari dell’associazione Cossan hanno tagliato e ripulito la cosiddetta “Girotonda dei bambini” in viale Di Vittorio a Santa Croce.

La rotatoria, infatti, finita al centro di una lunga polemica nell’autunno dello scorso anno, da alcuni mesi è stata ufficialmente adottata dalla Comunità senegalese di Santa Croce, chiamata d’ora in avanti a gestire periodicamente e a proprie spese la manutenzione dell’area. Per la cittadina del Cuoio si tratta di uno dei tanti spazi affidati alla buona volontà di privati e associazioni, come avvenuto ad esempio con la rotatoria di via XI Febbraio, letteralmente rivoluzionata dal comitato Lastre, ma anche per piazza Beini o per i giardini sull’Arno presi in carico da altrettante aziende. Allo stesso modo, anche l’associazione che riunisce i senegalesi di Santa Croce ha voluto fare la propria parte, stavolta evitando accuratamente di pubblicare foto su Facebook. Sono state le immagini di un passante, invece, postate su una nota bacheca social del comprensorio, a scatenare una ridda di commenti nella giornata di domenica 14 maggio. Parole spesso offensive o confuse, che scambiavano i volontari di Cossan con profughi o richiedenti asilo. Si tratta, in realtà, di un’associazione composta da senegalesi che vivono e lavorano nel comprensorio da anni: “Tre dei volontari che hanno pulito la rotatoria hanno cittadinanza italiana – spiega il presidente di Cossan Adama Gueye -. Tutto il materiale e le attrezzature che utilizziamo lo abbiamo acquistato noi: il comune giustamente non ci dà un euro. Al di là delle convinzioni politiche di ciascuno, il nostro è un modo per collaborare al bene di Santa Croce, esattamente come hanno fatto altre associazioni”. (g.p.)

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