Marconi al Fontevivo, domani l’ok della Provincia

“L’area di Fontevivo è quella che è risultata avere le migliori attitudini interne ed esterne per la collocazione del nuovo plesso scolastico”. È quanto si legge nella mozione che arriverà domani sui banchi del consiglio provinciale di Pisa. Un testo che punta a chiudere definitivamente il cerchio per la collocazione del nuovo liceo Marconi, sgombrando il campo da ogni altra ipotesi e impegnando la Provincia, fin da subito, ad attivarsi per lo studio di fattibilità.

Il documento, presentato dal gruppo di maggioranza, è la naturale prosecuzione dell’iter avviato con la mozione del Pd di San Miniato, approvata in consiglio comunale lo scorso 28 marzo, che dichiarava l’area di Fontevivo come quella prescelta ad ospitare il futuro liceo, cestinando definitivamente (dopo la vecchia sede di via Catena) anche le ipotesi di San Donato e Ponte a Egola. Il nuovo testo che arriva domani in consiglio provinciale, prova a tracciare quanto meno una linea da seguire per il futuro delle scuole sanminiatesi, sottolineando insieme ai problemi del Marconi anche le vecchie e nuove vicissitudini dell’istituto Cattaneo, dove all’endemica carenza di spazio si è aggiunta l’inaspettata instabilità costrittiva del rivestimento esterni (leggi qui). Da qui la mozione, che impegna la Provincia ad avviare l’iter per la progettazione del nuovo Marconi, indicando l’area del vecchio liceo in via Catena come lo “sfogo” naturale per il completamento del Cattaneo. Detto questo, però, se la partita di cosa fare dei terreni (Fontevivo e via Catena) appare chiusa, dall’altro la partita per trovare i soldi necessari è più che mai in alto mare.
La mozione, infatti, oltre alla richiesta di effettuare tutti gli approfondimenti tecnici preliminari per dare avvio allo studio di fattibilità, impegna la Provincia ad attivarsi con i comuni del Valdarno per reperire le risorse necessarie alla progettazione e successivamente alla costruzione. Allo stesso tempo, si chiede di dare una risposta rapida alla necessità di maggiori spazi per il Cattaneo, con la costruzione della scala antincendio nella “succursale” di via Roma e a scegliere con i comuni come utilizzare l’area del vecchio Marconi.
Tutto da scrivere, invece, il futuro dell’immobile di San Donato acquistato nel 2009 per oltre 7 milioni di euro ed evacuato per i difetti strutturali scoperti ad ottobre. In quel caso, la questione è rinviata ad un successivo confronto tra comuni e provincia una volta terminate le indagini tecniche.

Giacomo Pelfer

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