L’assessore Bertini: ‘Dimostrate quale vantaggio ho avuto’ foto

“Una violazione di natura ‘formale’ e non ‘sostanziale’ che è già stata sanata a termini di legge”. L’assessore di San Miniato Gianluca Bertini sceglie di rompere il silenzio, senza attendere il prossimo consiglio comunale nel quale risponderà all’interpellanza di Laura Cavallini. Una “scelta – dice – dettata dagli ultimi articoli di stampa”, per spiegare i motivi della violazione rilevata dalla polizia municipale in merito al nuovo insediamento produttivo della Bertini Pallets Group, di cui l’assessore è legale rappresentante. Un intervento nel quale Bertini riconosce l’errore, di cui il professionista incaricato dall’azienda “si è assunto la responsabilità”, sfidando tutti, però, a dimostrare al tempo stesso quale vantaggio l’assessore avrebbe tratto dal mancato rispetto delle regole.

“In merito alla questione che mi vede, in questi giorni, al centro di molti articoli apparsi sulla stampa e sui social – scrive Bertini – sento il dovere di intervenire, dopo che la stessa, oltre all’aspetto politico, sta avendo risvolti sulla sfera personale e professionale in qualità di imprenditore. Questo anche a nome dei soci dell’azienda e a tutela dell’immagine della stessa, per rispetto del personale che vi lavora e di tutti coloro che in qualche modo collaborano e da anni intrattengono rapporti commerciali e finanziari. Ritengo non opportuno replicare a coloro che preferiscono i social al dialogo diretto e ad approfondire le questioni nelle sedi opportune; scusate ma è un modo di fare politica e di confrontarsi che non mi appartiene”.
“Fino a quando rivestirò il ruolo di assessore comunale e la professione di imprenditore – prosegue – il mio impegno sarà rivolto, come ritengo di aver fatto da sempre, a cercare di amministrare al meglio la cosa pubblica e portare avanti l’attività aziendale, in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, ben sapendo che, involontariamente, si può sbagliare pur affidandosi a tecnici e collaboratori di fiducia; solo chi non fa niente e non si assume le proprie responsabilità è certo di non incorrere in queste situazioni”.
Detto questo, l’assessore passa ad analizzare la questione che definisce “esclusivamente tecnica”. “Tutto è legato all’intervento di realizzazione di un nuovo impianto produttivo in località La Catena – spiega – oggetto di un controllo della polizia municipale del comune di San Miniato, dal quale è emersa una violazione di natura, preciso, “formale”, e “non sostanziale”, ed è già stata sanata a termini di legge. Il tecnico al quale avevamo affidato l’incarico progettuale e di direzione dei lavori si è assunto la responsabilità dell’accaduto, che alla fine consiste nell’aver avviato il montaggio della tettoia prima di aver conseguito il permesso a costruire presentato comunque alcuni mesi prima, con progetto conforme al regolamento urbanistico. Questo è il fatto, questa è la realtà. L’azienda ha regolarizzato la violazione, ripeto “formale” e non “sostanziale” pagando oltre 15.000 euro, a titolo di sanzioni, come prevedono le norme in questi casi. Il mio coinvolgimento è collegato alla carica di legale rappresentante rivestita nell’azienda; e comprendo che il ruolo di assessore comunale rivestito negli ultimi anni impone sicuramente una attenzione maggiore ad ogni passaggio in cui l’attività professionale si interfaccia con l’amministrazione pubblica. Chiedo a chiunque però di dimostrare quale vantaggio avrei avuto da questa situazione, quale danno avrei arrecato al comune o alla collettività, quale doveva essere un eventuale altro percorso rispetto a quello fatto. Percorso, ripeto fatto di atti pubblici, con la massima trasparenza, documentato in tutti i passaggi, fatti sempre a nome dell’azienda di cui da decenni faccio parte”.
“Dal punto di vista politico – aggiunge Bertini – avevo dichiarato all’indomani della presentazione dell’interpellanza da parte del gruppo “Immagina San Miniato”, avvenuta al consiglio comunale del 26 giugno (interpellanza ovviamente del tutto legittima e che mi consente a questo punto di fornire i chiarimenti necessari) che avrei risposto nel prossimo consiglio comunale ai quesiti posti, dopo aver fatto le opportune verifiche. Visto il susseguirsi degli articoli apparsi sulla stampa ho ritenuto opportuno fare anche i dovuti passaggi politici con gli organi del mio partito (gruppo consiliare, segreteria e assemblea comunale) in modo da fornire i maggiori dettagli possibili e far comprendere la realtà dei fatti, percorso concluso lo scorso fine settimana, con la rinnovata fiducia nei confronti della mia persona”.
“Ma se la parte tecnica – aggiunge l’assessore – è da considerarsi chiusa, mi pare opportuno chiarire e fornire il quadro dell’attività dell’impresa e in cosa consiste l’operazione in corso a La Catena. L’azienda Pallets Bertini Group srl, da quasi 40 anni presente sul territorio, si occupa della produzione, recupero e riparazione dei pallets in legno e imballaggi in genere, ha visto nel corso degli ultimi anni un progressivo sviluppo e il doversi confrontarsi con nuove esigenze operative. Sin dal 2008 era in corso una ricerca per un luogo da destinare essenzialmente a piazzale per deposito e vi sono state negli anni tutta una serie di valutazioni che hanno portato alla fine ad individuare l’area in oggetto, vicino alla sede principale, con vie di comunicazione già presenti e in prossimità dell’isola ecologica comunale e quindi in una zona compatibile con l’attività esercitata. Si è passati quindi alla progettazione per la realizzazione di un nuovo sito produttivo per lo stoccaggio di pallet e imballaggi in legno e il loro recupero e riparazione, come risulta da tutta la documentazione agli atti nelle varie pratiche presentate ai vari enti. Voglio precisare che tutte le richieste, istanze e pratiche inerenti l’acquisto, i passaggi urbanistici e le richieste autorizzative il cui iter è partito dall’anno 2012 fino ad oggi hanno sempre riportato la denominazione aziendale ed in chiaro i nomi dei soci o il mio in qualità di legale rappresentante. Questo nella massima trasparenza, dando pertanto l’opportunità a tutti i consiglieri comunali, liberi cittadini o enti di approfondire, esprimersi o verificare l’intervento richiesto. Il tutto, alla fine, non per un intervento meramente speculativo ma per consolidare e sviluppare un’attività da sempre esercitata sul territorio e che oggi conta 31 addetti, che ha la necessità di ampi spazi per lo stoccaggio delle merci o per area di sosta per i propri automezzi, che ha già portato due assunzioni negli ultimi due mesi, un’attività conosciuta, già esercitata nell’attuale stabilimento aziendale, facilmente visibile a tutti”.
E conclude: “È innegabile che tale vicenda sta avendo ripercussioni sull’attività dell’azienda a causa della diffusione di notizie imprecise e ingigantite da strumentalizzazioni politiche. Mi auguro che dopo i chiarimenti che saranno forniti in consiglio comunale non vi siano ulteriori sterili polemiche, da parte mia non mi sottraggo a coloro che desiderano avere ulteriori informazioni, ma ritengo opportuno che venga rispettato e tutelato il lavoro svolto quotidianamente da un’azienda con un’attività presente sul territorio da quasi quaranta anni”.

 

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