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Conciatori in posa per i 50 anni del Consorzio

Il Consorzio Conciatori di Ponte a Egola festeggia cinquant’anni. Mezzo secondo di storia che l’associazione ha scelto di celebrare attraverso i volti dei suoi protagonisti, quelli dei conciatori che ogni giorno sono la forza motrice del distretto. Chiamati a raccolta qualche giorno fa nel giardino del Consorzio, gli imprenditori di Ponte a Egola si sono fatti immortalare in altrettanti scatti raccolti in un’apposita pubblicazione.

Un libro diverso dal solito, insomma, senza foto d’epoca o immagini amarcord, ma con le facce degli uomini e delle donne che guidano le aziende. Il libro sarà presentato per la prima volta domani sera (venerdì 28 luglio) durante la tradizionale cena del Consorzio ospitata nel giardino che circonda la sede di piazza Spalletti. All’appuntamento parteciperanno come sempre imprenditori, amministratori locali e regionali, insieme ai rappresentanti del mondo del credito, in una serata quest’anno dal sapore particolare. Poco più di mezzo secondo fa, infatti, iniziava l’avventura dell’associazione chiamata a mettere insieme le imprese conciarie della sponda sinistra del Valdarno. Per l’esattezza era il 26 settembre del 1966 quando, di fronte al notaio Mario Banti di San Miniato, veniva costituita la Società Cooperativa Consorzio Conciatori di Ponte a Egola. Le difficoltà iniziali, unite all’emergenza dell’alluvione, resero l’associazione effettivamente operativa solo dal 1967. Già da alcuni anni, però, si sentiva la necessità a Ponte a Egola di un’associazione che curasse gli interessi delle imprese conciarie, per avere maggiore forza contrattuale e bilanciare lo strapotere degli spedizionieri. Quella storia, raccolta nel 2007 in una pubblicazione realizzata per i 40 anni di storia di Consorzio, è stata ricordata pochi mesi fa da Il Cuoio in Diretta in un articolo a firma di Valerio Vallini (leggi qui).
Da allora tante cose sono cambiate, così come la sede del Consorzio passata da via Diaz a via Gioberti per poi approdare negli anni ’90 nella villa di piazza Spalletti. In mezzo ci sono state evoluzioni importanti: il trasferimento delle concerie lontano dal paese, la costruzione del depuratore, fino ad arrivare alle tante sfide del mercato di oggi. “Adesso – dice Michele Matteoli, presidente del Consorzio dal 2015 – pur gestendo ancora la depurazione e le zone industriali con l’area Apea, il Consorzio è impegnato soprattutto a fornire assistenza alle aziende nel campo della sostenibilità ambientale, delle certificazioni, della gestione dei rifiuti e delle tante incombenze burocratiche. Penso che la presenza del Consorzio sia stata fondamentale per il settore, per il futuro servirà un’associazione più forte che sia all’altezza delle sfide di oggi”.

 

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