Staffoli fa un salto nel 1400 con la Festa Medievale

E’ stata presentata stamani (31 agosto), nella sede dell’associazione Staffoli Eventi, la settima edizione della Festa medievale di Staffoli, organizzata dalla stessa Staffoli Eventi e patrocinata dal Comune di Santa Croce sull’Arno, con la collaborazione di tutte le associazioni paesane. La festa è in programma per questa domenica, 3 settembre.

Un’intera giornata di festa nel cuore della frazione santacrocese, a partire dalle 9,30 del mattino fino alle 24. Titolo di questa edizione sarà “A.D. 1472. L’arte e l’ingegno toscano nelle Cerbaie di fine Medioevo”. Al centra della rievocazione ci saranno infatti personaggi simbolo di quella fase di passaggio che segnò la fine del Medioevo e l’inzio del Rinascimento, a cominciare da Lorenzo il Magnico fino a Federico da Montefeltro.
Una riscoperta storica che sarà arricchita anche dalla riscoperta ambientale del territorio, grazie alla passeggiata naturalistica all’interno della Riserva Naturale di Montefacone: appuntamento dalle 9 alle 12 con partenza dal centro Avis – Aido – Admo (la partecipazione è gratuita ma è gradita la prenotazione al numero 340 3460859). La festa vera e propria invece inizierà alle 15,30, con l’apertura di taverne, stand e mercatino medievale lungo via Livornese. Alle 17 partirà il corteo storico diretto nel centro della frazione. Alle 18,30 animazione del villaggio medievale in piazza Panattoni. Alle 20 banchetto medievale nella stessa piazza e nelle taverne. Alle 21,30 tempo di premiazioni e di attestati, mentre alle 22 sarà di scena in piazza Panattoni lo spettacolo teatrale in piazza Panattoni dedicato ai personaggi del 1472. Infine alle 23 chiusura della festa e ringraziamenti.
Ospiti anche quest’anno i “cigini” di Salindres, la cittadina francesca dove vive una folta comunità di emigrati italiani originari proprio delle Cerbaie e in particolaree di Staffoli. “Partecipare alla festa medievale – dice Alexandre Armand, presiente del comitato per il gemmellaggio e presidente onorario di Staffoli Eventi – rappresenta per noi l’occasione per sentirci ancora più italiani e più staffolesi”.

“La sfida di quest’anno – aggiunge Edoardo Scarpellini della società 16dee che collabora alla manifestazione – è stata quella di dare alla festa un tocco diverso rispetto alle classiche rievocazioni medievali. Sono stati scelti quindi diversi artisti di strada, e sarà creata una scenografia all’altezza della festa. Penso ci siano tutti gli ingredienti per un’ottima edizione”

 

“Sono contenta che la presentazione venga fatta in questa sede – ha commentato il sindaco Giulia Deidda – anche perché ci rendiamo conto di quello che vivremo domenica 3 settembre. Ringrazio quindi la famiglia che ha donato questa sede, divenuta un luogo d’incontro per il paese. Come amministrazione sosteniamo questa iniziativa che caratterizza il ritorno dalle ferie. La sosteniamo perché è davvero un momento di aggregazione della comunità, il segno di una traccia culturale”.

Giancarlo Andreanini, consulente storico di Staffoli Eventi sottolinea la scelta, per questa edizione, di andare a rappresentare l’ultimo scorcio del Medioevo, perché “la nostra manifestazione – dice – vuole acquistare sempre di più delle caratteristiche peculiari. Quest’anno abbiamo centrato proprio a fine del Medioevo, rievocando personaggi di grandissima importanza per dare avvio al rinascimento”. Prospettiva opposta, invece, quella che Staffoli Eventi vorrebbe mettere in scena nella prossima edizione: “L’anno prossimo – annuncia Andreanini – abbiamo intenzione di andare a recuperare un popolo che ci ha dato le radici, quello longobardo. Perché nel 2018 ricorre il 1500esimo anniversario dell’arrivo dei Longobardo in Italia, che hanno avuto una grande importanza nella storia delle Cerbaie e di Staffoli in particolare”.

Sapori staffolesi
Storia e natura, insomma, nella festa che domenica animerà la frazione, ma ci sarà spazio anche per i sapori. “Quest’anno – annuncia Daniele Bocciardi – grazie alla collaborazione dei nostri commercianti abbiamo ideato due prodotti tipici staffolesi, che sono già reperibili nelle attività del paese e che saranno serviti durante la cena di domenica”. Si tratta di un gelato e di un cantuccino, creati rispettivamente da Ivan La Monica della gelateria La Goloseria e da Nicola Parenti di Savino’s bar. “Ho cercato di ricreare e rivisitare la Crema Buontalenti – spiega La Monica – utilizzando ingredienti che unissero l’Italia la Francia e il Medioevo: è nata così la Crema Medicea che sta già riscuotendo un buon apprezzamento”. Vino e noci sono invece gli ingredienti che arricchiscono gli appositi cantuccini staffolesi ideati da Ivan Parenti: “Ingredienti che si potevano trovare facilmente nelle Cerbaie anche nel Medioevo”.

Giacomo Pelfer 

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