Cerretti saluta il parroco don Ennio, in arrivo don Riccardo foto

Saluterà fra pochi giornila parrocchia che ha guidato per quasi dieci anni don Ennio Castellano, che da  a ottobre si sposterà in Liguria, a Genova, lasciando sicuramente un vuoto in una comunità per la quale era punto di riferimento. La decisione, comunicata a inizio estate, è stata presa dall’istituto di cui don Ennio fa parte, i Servi del Cuore Immacolato di Maria, e sarà effettiva già dai primissi giorni di ottobre, subito dopo le celebrazioni per il transito a Santa Maria a Monte della Madonna Pellegrina di Fatima (leggi).

A prendere il suo posto alla guida della parrocchia sarà un volto già noto alla comunità di Cerretti, l’attuale viceparroco don Andrea Ficcadenti, che sarà affiancato però da un nuovo arrivo, giunto direttamente dalla circoscrizione ecclesiastica dove è diretto don Ennio, a Bavari, frazione di Genova: don Riccardo Saccomanno. Nato nel capoluogo ligure nel 1960, don Riccardo è originario della parrocchia cittadina. Scout dal 1971 al 1981, dopo la maturità scientifica e la facoltà di ingegneria, è entrato in seminario a Roma nell’81. Ordinato sacerdote nella capitale nel 1988, ha ricoperto vari incarichi nell’Istituto dei Servi del Cuore Immacolato di Maria in varie parti d’Italia: dalla Sicilia alla Lombardia. Prima di essere nominato parroco a Bavari con decreto del Cardinale Angelo Bagnasco, era formatore nel Seminario Minore dell’Istituto, a Lecce. Ora il trasferimento nella frazione di Santa Maria a Monte.

Una notizia già circolata nella cerchia più stretta dei fedeli, ma che certo cogli di sorpresa gran parte della comunità, anche fuori da Cerretti, nel resto del comune, dove il parroco era molto apprezzato. «Don Riccardo avrà il compito di aiutare don Andrea in qualità di viceparroco, ma avrà anche titolo di superiore della comunità dei Servi del Cuore Immacolato di Maria – spiega Don Ennio, fino ad oggi titolare di entrambi gli incarichi che, adesso, saranno divisi – A Cerretti sono stato bene, è una comunità che mi mancherà, anche se portare i propri servizi in tanti luoghi fa parte della vocazione». Occasione per salutarlo, il 23 sera, sarà la cena organizzata dopo la messa delle 18,30 (informazioni presso la parrocchia).

Nilo Di Modica

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