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Tombe come giardini, Castelfranco ferma il ‘vaso selvaggio’

L’avviso è comparso in questi giorni agli ingressi del cimitero di Castelfranco di Sotto. Poche righe, a nome dell’amministrazione comunale, che hanno subito scatenato il dibattito. “È consentito porre a terra, in prossimità dei loculi – si legge nell’avviso – soltanto una pianta e un lumino. Le piante e i lumini in accesso saranno rimossi”. Un giro di vite, insomma, sull’eccesso di oggetti e vasi posizionati talvolta di fronte ai loculi della prima fila. Un invito alla moderazione, che arriverebbe dopo le lamentele di chi ha tumulato il proprio caro nelle file più alte.

“Il problema è nato soprattutto nella parte più nuova del cimitero, quella rivolta verso il campo sportivo – spiega il vicesindaco Lida Merola – dove qualcuno ha creato in alcuni casi dei veri e propri giardini, posizionando decine di vasi e oggetti di ogni tipo. Per il giorno di Ognissanti ovviamente tolleriamo, perché in quel periodo tutti vanno a portare una pianta ai propri cari, creando distese di vasi ai piedi dei loculi. Ma si tratta comunque di una situazione che non dura più di una settimana. Nella parte nuova del cimitero, invece, qualcuno ne ha fatto una situazione persistente, soprattutto per chi ha dei defunti nella prima fila”. Da qui le lamentale di chi ha i propri cari in terza o quarta fila e che si trova in difficoltà quando deve posizionare lo scaleo per raggiungere il proprio loculo. “Per non doversi sporgere e non rischiare di cadere – sottolinea Merola – è necessario accostarlo bene al loculo. Così alla fine siamo stati costretti ad affiggere questi avvisi, anche per ricordare che i loculi non sono di proprietà ma sono solo dati in concessione”. “Si tratta di un fatto di rispetto e di buon senso – conclude Merola – perché la libertà di ognuno finisce dove inizia quella degli altri”. (g.p.)

 

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