Sempre più traffico allo svincolo, aspettando le modifiche

In entrambi i casi si tratterà di intervenire sullo svincolo esistente. Nel primo con una soluzione più soft, apportando dei correttivi che limitino i passaggi ripetuti dallo stesso punto, nel secondo con una soluzione più radicale e quindi anche più costosa. Sono i due progetti preliminari che la Regione ha recapitato in questi giorni sulla scrivania del sindaco Giovanni Capecchi (leggi qui Capanne, svincolo FiPiLi da rivedere: due soluzioni). Due ipotesi per mettere mano all’uscita FiPiLi di Montopoli, provando a limitare i disagi di un traffico in costante aumento.

A dimostrare l’urgenza di correttivi, del resto, sono gli stessi numeri raccolti dagli uffici regionali in merito ai volumi di traffico dell’uscita montopolese. Numeri dai quali di scopre che nei primi 15 giorni di luglio, il traffico di mezzi pesanti è cresciuto addirittura dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2016: per l’esattezza 14.334 veicoli contro i 12.917 di un anno fa, con una media giornaliera passata da 861 a 956 mezzi pesanti nell’arco delle 24 ore. Più contenuto l’incremento di furgoni e camioncini (+1,75%), mentre le auto (sempre nella prima quindicina di luglio) passano da 159mila a 166mila, con un aumento del 4,56%.
“I disagi di chi abita nei pressi dello svincolo sono oggettivi”, afferma il consigliere regionale Andrea Pieroni, che dell’argomento aveva fatto uno dei punti del programma elettorale, facendosi promotore della questione anche all’interno del Piano strategico per il rilancio della Toscana costiera. “Ovviamente siamo ancora lontani da una progettazione definitiva, mentre la partita delle risorse è ancora tutta da giocare – commenta Pieroni – ma c’è comunque la soddisfazione di aver avviato un percorso per risolvere un problema annoso rimasto in sospeso per molti anni. Va riconosciuta la disponibilità dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli che ha capito l’importanza della questione, anche in relazione ai volumi di traffico in aumento diretti alle aziende del distretto conciario, alla nuova Coop di Ponticelli e al polo logistico di Conad attualmente in espansione. È evidente che lo svincolo non è più adeguato ai numeri attuali. Allo stesso tempo, l’obiettivo è anche quello di dare un assetto ad un’uscita che nel tempo è diventata un gigantesco ottovolante. Del resto quell’uscita originariamente non doveva essere così, ma dopo il prolungamento della FiPiLi in direzione della costa la questione non fu più affrontata”.
Da allora, però, tante cose sono cambiate: se nei primi anni ’90 in quel punto la superstrada si intrecciava solo con la Tosco Romagnola, negli anni a venire sono arrivati la nuova provinciale Romanina (con il suo sviluppo industriale e logistico), nonché il nuovo ponte che ha collegato il comune di Montopoli con Ponticelli e con la Francesca Bis. Da qui la necessità di mettere mano all’uscita, anche se per il momento l’ipotesi di ricostruire uno svincolo ex novo, nello spazio in direzione di Casteldelbosco, non sembra essere nelle ipotesi della Regione. “Non è da escludere per il futuro – risponde Pieroni – ma in attesa dell’ottimale penso ci si debba accontentare almeno di un miglioramento, in modo da ridurre i disagi di inquinamento e impatto acusstico per gli abitanti di Capanne”.
Adesso, quindi, la questione passa nelle mani dell’amministrazione comunale, chiamate a scegliere una delle due soluzioni ma anche ad avanzare integrazioni o suggerimenti. “I progetti della regione puntano prima di tutto a semplificare la viabilità dello svincolo – spiega il sindaco Giovanni Capecchi – perché attualmente i mezzi sono costretti a passare per due volte dallo stesso punto. La cosa importante è che dopo tanto tempo qualcosa si sta finalmente muovendo, anche grazie alla spinta del consigliere Pieroni. Perché è evidente come la stessa FiPiLi, soprattutto nel nostro tratto, sia ormai oberata dal traffico, ma il discorso vale ancora di più per la nostra uscita”.

 

Giacomo Pelfer

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