Barchini, il Comitato: ‘Rinunciamo ad organizzare il Palio’

La decisione è arrivata nella serata di ieri, 27 ottobre, al termine della riunione fra i membri dell’Associazione Palio dei Barchini. Una decisione a sorpresa ma non del tutto inaspettata, soprattutto dopo le polemiche e gli attacchi degli ultimi giorni innescati dalla sfiducia di due contrade.

È così che il Comitato Palio, guidato dal presidente Paolo Nuti, ha deciso di sbattere la porta, rinunciando ufficialmente all’organizzazione della prossima edizione. “L’Associazione Palio dei Barchini – comunicano i membri del Comitato – ribadisce che il gruppo rimane unito e compatto e che non ha alcuna intenzione di sciogliersi. Tuttavia, vista la situazione che si è venuta a creare, rinuncia ad organizzare il Palio 2018. L’associazione continuerà ad organizzare le altre manifestazioni collaterali, ma non la prossima edizione del Palio. Ci dispiace per le due contrade che avevano già dato la loro adesione. Ovviamente siamo a disposizione per fornire qualunque chiarimento”. I membri dell’associazione non escludono di tenere una conferenza stampa per motivare le proprie ragioni, oltre chiaramente alla disponibilità di confronto con l’amministrazione comunale di Castelfranco.
È questa, dunque, la risposta alle lamentele di San Bartolomeo e San Michele, le due contrade “dissidenti” che alcune settimane fa avevano deciso di negare all’Associazione Palio il mandato per l’organizzazione della prossima edizione, innescando una fitta serie di botta e risposta che fino ad oggi ha contribuito solo ad allargare la spaccatura. Adesso, dunque, il Palio dei Barchini rischia veramente grosso, alla luce di uno strappo che nella storia della manifestazione ha pochi precedenti. Uno strappo consumato tutto a distanza, attraverso comunicati stampa e assemblee nelle rispettive sedi, senza alcuna occasione di confronto o di trattativa e senza il minuto tentativo, fino ad ora, di provare a intercettare un punto d’incontro e una soluzione concreta. Il risultato al momento è una situazione di stallo. Situazione che solo l’amministrazione comunale, probabilmente, può riuscire a sbloccare. (g.p.)

 

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