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‘Muoviamo il Paese’, presidio autotrasportatori a Montopoli foto

“Questo è un settore importantissimo e strategico, è quello che fa muovere tutto il Paese. Proprio per questo oggi stiamo dimostrando che se ci fermiamo noi è impossibile ignorarlo: di noi c’è bisogno e il settore è tutto tranne che in crisi, visto che riguarda circa un milione di persone, di cui quasi 400 solo nel magazzino di Montopoli”. Quello raccontato dal segretario generale Filt Cgil Pisa Fulvio Cacace è un settore che muove davvero il Paese, visto che gran parte del trasporto merci e persone avviene su gomma. La protesta di tre giorni di sciopero indetti dagli autotrasportatori oggi, 30 ottobre, si ferma anche a Montopoli, al magazzino Conad, per continuare poi fino a tutta la giornata di domani.

“Un’adesione massiccia”, quella raccontata dal sindacato che, spiega: “Gran parte di questi lavoratori oggi non riceve paga ma è qui per il bene di tutti”. I primi a fermarsi sono stati gli autisti della distribuzione dei carburanti (venerdì scorso) e oggi e domani incroceranno le braccia i lavoratori dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto (autisti, facchini, corrieri), mettendo a rischio consegne e spedizioni.

Circa 50mila gli addetti toscani che aderiranno alla mobilitazione lanciata da Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti contro le “inaccettabili proposte” delle associazioni datoriali ai sindacati nel tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, fermo da due anni. Comprese quelle di eliminare la quattordicesima, ridurre le giornate di riposo, fermare gli scatti di anzianità, dimezzare indennità di trasferta, permessi, festività e Rol. “Il rinnovo di un contratto di lavoro non può essere raggiunto a detrimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori” è la posizione di Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti.
La discussione sul contratto è iniziata nel settembre 2015. La trattativa, seppur complessa, fino alla ripresa di settembre 2017 presentava degli avanzamenti che facevano sperare in una conclusione positiva dei negoziati ma, alla richiesta di Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti di adeguamenti retributivi congrui e garanzie di continuità lavorativa nei cambi appalto – autentica spina nel fianco dei lavoratori della logistica – si è arrivati al punto di rottura. “Riteniamo inaccettabile la proposta di introduzione di ulteriori elementi di flessibilità, organizzativa e salariale, all’interno del contratto nazionale”, dicono i sindacati. “Tutele, diritti, legalità, incremento della retribuzione e delle indennità, contratto unico di settore, clausola sociale, internalizzazioni, superamento del subappalto, contrasto al distacco transnazionale per rispondere alle richieste dei lavoratori – dicono i sindacata. – Questi restano gli obiettivi per i quali siamo pronti a lottare”. Domani, martedì 31 ottobre, in occasione dello sciopero dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto (autisti, facchini, corrieri), è in programma un presidio alle 11,30 a Firenze sul Ponte alle Grazie.

 

Nilo Di Modica 

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