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Fucecchio controlla Eloisa dopo il crollo della ‘gemella’ foto

Le due sculture si somigliano, nella struttura e nel materiale. Si riconosce la ‘mano’ e lo stile di Arturo Carmassi che le ha ideate e realizzate: entrambe con un unico, grande blocco di marmo su due basamenti infissi nel terreno. Da qui il timore, legittimo, che anche la scultura installata a Fucecchio possa un giorno dare gli stessi problemi delle ‘gemella’ di Pontedera, schiantata e collassata su sé stessa nella notte tra venerdì e sabato scorsi, 11 novembre (‘La foglia’ viene giù, crolla scultura alla Bellaria – Foto).

Per questo l’amministrazione di Fucecchio, in via del tutto precauzionale, farà una verifica sulla “Eloisa” di Carmassi installata all’ingresso di Parco Corsini. Un controllo per verificarne la stabilità, dopo quanto accaduto alla rotatoria della Bellaria a Pontedera. Nella notte tra venerdì e scorsi, infatti, una delle due ‘gambe’ che sorreggevano “L’Oleandra” (questo il nome dell’opera) piantana al centro della rotonda, si è schiantata di netto facendo precipitare la scultura, rimasta bloccata in verticale tra i due basamenti. Per spostarla è servita una mega gru che ha lavorato a lungo, sabato pomeriggio, di fronte agli sguardi incuriositi dei tanti automobilisti di passaggio. Per fortuna nessuno si è fatto male, ma alla luce di quanto è successo è naturale chiedersi se non possa capitare altrettanto anche alla scultura fucecchiese, installata nell’area di Parco Corsini nel 2003, nell’ultimo periodo di legislatura del sindaco Florio Talini. “Sicuramente, alla luce di quanto è successo – risponde il sindaco Alessio Spinelli – faremo una valutazione della struttura dal punto di vista statico. Ovviamente si tratterà anche di capire cosa è successo di preciso a Pontedera. In quel caso la scultura era posizionata al centro di una rotatoria: può darsi che le vibrazioni del traffico abbiano influito, mentre nel nostro caso la struttura è collocata nel centro storico in un’area pedonale”.
“Al momento dell’istallazione – ricorda l’assessore alla cultura Daniele Cei – furono fatti i carotaggi per accertare la stabilità del terreno, con tanto di certificazione da parte della ditta. Adesso, in via prudenziale, faremo una verifica anche sulla scultura”. (g.p.)

 

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