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Castelfranco in piazza contro la violenza sulle donne

Tante frasi e altrettante persone, per dare vvoce a chi non ne ha. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, Castelfranco di Sotto organizza un flash mob di sensibilizzazione. Domani mattina 25 novembre, l’appuntamento è in piazza Bertoncini alle 9,30.

Per un flash mob dal significato simbolico che raduna la cittadinanza difronte alla sede comunale per ricordare le vittime di femminicidio e le migliaia di donne che ogni giorno sono oggetto di continui soprusi. L’amministrazione comunale ha scelto di celebrare così la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, con un momento di forte impatto che cerca di sensibilizzare la comunità con un messaggio unico e chiaro, un “no alla violenza” di cui purtroppo c’è ancora molto bisogno. L’appuntamento è davanti gli scalini dell’edificio comunale, sui quali per l’occasione sarà allestita un’installazione di scarpette rosse. Dai loggiati della facciata, invece, sventoleranno dei drappi di tessuto rosso, il tutto per ricordare le donne a cui la vita è stata strappata via per mano un uomo che ha scelto la violenza al posto della coscienza. Anche nei negozi del centro storico saranno affissi slogan contro la violenza grazie alla partecipazione dei commercianti che metteranno alle vetrine delle proprie attività a disposizione per lanciare e ribadire un messaggio importante.
“Le vittime del femminicidio in Italia – ha ricordato il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti – continuano ad aumentare. Nei primi 10 mesi del 2017 si contano già 114 donne uccise nel nostro Paese. Un numero che è come un pugno nello stomaco  e davanti al quale dobbiamo necessariamente reagire. Come amministratori dobbiamo impegnarci perché il messaggio di lotta contro la violenza sia una priorità e un monito sempre presente nelle nostre comunità. La violenza passa attraverso il disagio sociale, l’ignoranza, l’inciviltà. Come politici, dobbiamo essere in grado di creare gli anticorpi che proteggano e respingano questi fenomeni nella società. Questo è possibile farlo solo coltivando una cultura sociale e coinvolgendo in prima persone i cittadini, gli studenti, il tessuto sociale del nostro paese, come abbiamo cercato di fare quest’anno e continueremo a fare con convinzione anche in futuro”.
Tra gli altri, domani parteciperanno l’istituto comprensivo Leonardo da Vinci e diverse associazioni.

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