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Interporto, l’acquisto è ufficiale, versati 14 milioni

I protagonisti della vicenda restano ancora coperti, ma la svolta ormai è praticamente definitiva. Pochi giorni fa, infatti, i misteriosi compratori dell’interporto di San Donato hanno completato l’acquisto, versando gli oltre 14 milioni necessari per accaparrarsi l’intero pacchetto della “Santa Croce 2010”, la società in fallimento proprietaria di gran parte delle strutture mai terminate.

Un maxi versamento effettuato entro 120 giorni dall’aggiudicazione provvisoria ottenuta ad agosto, durante l’ultima asta per la vendita dell’intero pacchetto. In quell’occasione, la cordata di imprenditori aveva sborsato una cauzione di oltre 1,4 milioni di euro, con l’obbligo di versare la quota restante entro il mese di dicembre: 14 milioni appunto, al netto dell’Iva e degli oneri di istruttoria, per un conto complessivo che alla fine ha superato i 16.
Impossibile, per adesso, conoscere qualche dettaglio in più sull’operazione, anche se le indiscrezioni continuano ad indicare l’area del distretto tessile come il fulcro di un’operazione che nascerebbe da imprenditori dell’hinterland fiorentino e pratese. Il tutto con l’obiettivo, verosimilmente, di realizzare a San Donato un importante polo logistico, a ridosso della FiPiLi, tenendo ferma dunque la destinazione d’uso prevista per l’area.
Nel pacchetto d’acquisto, infatti, rientrano tutte le principali strutture mai terminate: il mega magazzino lungo la ferrovia (quello del rave party, per intendersi), lo scheletro all’uscita della superstrasda che avrebbe dovuto diventare un albergo, insieme ad un’altra struttura da completare e ad alcuni terreni. Nelle prossime settimane, se non addirittura entro pochi giorni, il quadro dell’operazione dovrebbe finalmente diventare più chiaro. Per il comune di San Miniato e in generale per tutto il comprensorio, si tratta in ogni caso di una svolta positiva dopo le infinite vicissitudini di un interporto finora mai decollato.

 

Giacomo Pelfer

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